Consenso informato · Psicoterapeuta

Consenso informato per la Dialectical Behavior Therapy (DBT)

La Dialectical Behavior Therapy (DBT) di Marsha Linehan è un programma intensivo per la disregolazione emotiva e i comportamenti autolesivi, articolato in quattro moduli di abilità: mindfulness, tolleranza della sofferenza, regolazione emotiva ed efficacia interpersonale. Non è una singola seduta ma un percorso che integra terapia individuale, skills training di gruppo e phone coaching per circa dodici mesi. Il consenso deve rendere esplicito questo impegno e le regole che lo governano.

Quadro normativo in breve

L'attività psicoterapeutica è disciplinata dall'art. 3 della L. 18 febbraio 1989, n. 56: non è una professione autonoma ma una specializzazione che si aggiunge alla professione di Psicologo o di Medico, subordinata a una formazione almeno quadriennale presso scuole riconosciute dal MUR e annotata nell'albo di origine. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati segue il GDPR (art. 9) e il segreto professionale.

Cos'è: Dialectical Behavior Therapy (DBT)

La Dialectical Behavior Therapy (DBT), sviluppata da Marsha Linehan, integra principi cognitivo-comportamentali con filosofia zen e dialettica hegeliana. È strutturata in quattro moduli: mindfulness, tolleranza della sofferenza, regolazione emotiva ed efficacia interpersonale. Il protocollo standard comprende terapia individuale settimanale, skills training di gruppo (circa 2 ore/settimana), phone coaching e team di consultazione per i terapeuti, per una durata tipica di 12 mesi. Linehan et al. (1991, 2006) hanno dimostrato riduzione significativa di comportamenti suicidari e autolesivi nel Disturbo Borderline di Personalità. La meta-analisi di Kliem et al. (2010) riporta effetti moderati (d = 0,37 globale, d = 0,54 per autolesività) con mantenimento al follow-up. Panos et al. (2014) confermano superiorità rispetto al trattamento usuale. Indicazioni prioritarie: Disturbo Borderline di Personalità (prima linea NICE 2009, APA 2001), comportamenti autolesivi ricorrenti, ideazione suicidaria cronica, disturbi alimentari (DBT-ED), disturbo da uso di sostanze in comorbidità, PTSD complesso.

Rischi documentati

Richiede alto impegno; dropout 27-28% (Kliem et al., 2010), fino al 36% in alcune coorti. Effetti avversi: intensificazione emotiva transitoria durante la fase di acquisizione delle skills; vissuti di inadeguatezza nel confronto con le abilità richieste; possibili rotture della relazione terapeutica (rupture) legate alla componente di "irriverenza" e challenging comportamentale. Il phone coaching può generare dinamiche di dipendenza se non ben strutturato. La chain analysis dei comportamenti problema può riattivare vergogna e colpa intense. Rari casi di peggioramento dell'autolesività nelle prime fasi (Rizvi & Linehan, 2005), generalmente riconducibili alla fase di acquisizione delle capacità di tolleranza.

La DBT è un programma di circa 12 mesi con regole precise: il paziente si impegna a contattare il terapeuta prima di agire un comportamento suicidario o autolesivo, e dopo un tentativo il phone coaching non è disponibile per 24 ore (regola delle 24 ore). Il dropout è del 27-28%, fino al 36% in alcune coorti.

Controindicazioni

Controindicata o richiede adattamento in: disturbi psicotici primari in fase attiva, deterioramento cognitivo che impedisce l'apprendimento delle skills, disturbi dissociativi gravi non stabilizzati (richiedono fase preliminare). Cautela nel disturbo bipolare in fase maniacale e nei disturbi da uso di sostanze severi. L'impossibilità di impegnarsi nella durata del protocollo (12 mesi) e la bassa motivazione al cambiamento indicano di rivalutare l'approccio (Linehan, 1993).

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: compilare la diary card quotidiana (emozioni, urges, comportamenti target, skills utilizzate); arrivare sobri da alcol e sostanze; presentarsi puntuali — il ritardo è trattato come "comportamento che interferisce con la terapia". Dopo: praticare quotidianamente le skills apprese; utilizzare il phone coaching per applicare le skills in situazioni di crisi, non come supporto emotivo generico. Evitare comportamenti impulsivi nelle ore successive a sedute intense; applicare le skills TIPP (Temperatura, esercizio Intenso, respirazione Profonda, rilassamento Muscolare progressivo) in caso di disregolazione. Attenzione: contattare il terapeuta PRIMA di agire un comportamento suicidario o autolesivo (regola fondamentale DBT); in presenza di crisi dissociative o ideazione suicidaria con piano. Dopo un tentativo, il phone coaching non è disponibile per 24 ore (regola delle 24 ore, Linehan, 1993).

Cosa deve contenere il consenso informato

Scarica il fac-simile del consenso informato per Psicoterapeuta

Modello base in PDF, gratuito: ricevilo via email.

Lascia i tuoi dati e ricevi il fac-simile, oppure prova ConsensoSicuro gratis per 7 giorni

Domande frequenti

Perché la DBT dura così a lungo e richiede tanto impegno?

Il protocollo standard integra terapia individuale settimanale, skills training di gruppo per circa due ore, phone coaching e un team di consultazione dei terapeuti, per una durata tipica di dodici mesi. L'impossibilità di impegnarsi in questo periodo o una bassa motivazione al cambiamento indicano di rivalutare l'approccio. Il dropout riportato è del 27-28%.

Cos'è la regola di chiamare il terapeuta prima di farsi del male?

È un principio cardine della DBT: il paziente si impegna a usare il phone coaching per contattare il terapeuta prima di mettere in atto un comportamento suicidario o autolesivo, così da applicare insieme le abilità apprese. Dopo un tentativo, invece, il phone coaching non è disponibile per 24 ore, secondo la cosiddetta regola delle 24 ore.

Per quali problemi la DBT è la prima scelta?

È un trattamento di prima linea per il Disturbo Borderline di Personalità ed è indicata per comportamenti autolesivi ricorrenti, ideazione suicidaria cronica, disturbi alimentari, disturbo da uso di sostanze in comorbidità e PTSD complesso. Gli studi documentano una riduzione significativa dei comportamenti suicidari e autolesivi, con mantenimento al follow-up.

Ci sono situazioni in cui la DBT va adattata?

Richiede adattamento o è controindicata in disturbi psicotici primari in fase attiva, in un deterioramento cognitivo che impedisce l'apprendimento delle skills e nei disturbi dissociativi gravi non stabilizzati, che richiedono una fase preliminare. Serve cautela nella fase maniacale del disturbo bipolare e nei disturbi da uso di sostanze severi.

Genera il consenso in digitale

Con ConsensoSicuro il consenso per dialectical behavior therapy (dbt) è già pronto nella libreria psicoterapeuta: invio via WhatsApp/SMS, firma con il dito e verifica OTP, archivio cifrato AES-256 con hash di integrità. Prova gratuita 7 giorni senza carta di credito.

Inizia gratis

Approfondisci

Tutti i consensi informati per trattamento

Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Psicoterapia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · L. 18 febbraio 1989, n. 56, art. 3 — esercizio dell'attività psicoterapeutica