Consenso informato · Medico Estetico

Consenso informato per il PRP (plasma ricco di piastrine)

Il PRP usa il plasma del paziente stesso, ottenuto da un prelievo di sangue e centrifugato, come trattamento di medicina rigenerativa. Essendo autologo ha un profilo di sicurezza favorevole, ma il consenso informato deve coprire le controindicazioni ematologiche, che qui sono il punto centrale.

Quadro normativo in breve

Il trattamento di medicina estetica è un atto medico erogato dal medico iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) ai sensi del D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368 e abilitato alla pratica estetica. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017: la giurisprudenza (Cass. civ. n. 28985/2019) richiede in ambito estetico un consenso particolarmente rigoroso e specifico. Il trattamento dei dati segue il GDPR (art. 9).

Cos'è: PRP (Plasma Ricco di Piastrine)

Il PRP (Platelet-Rich Plasma) e' un trattamento di medicina rigenerativa che utilizza il plasma del paziente stesso, ottenuto mediante prelievo di sangue venoso e centrifugazione, per ottenere un concentrato di piastrine contenente fattori di crescita (PDGF, TGF-beta, VEGF, EGF) che stimolano la rigenerazione tissutale. In ambito estetico, il PRP e' utilizzato per il ringiovanimento cutaneo del viso (biostimolazione) e per il trattamento dell'alopecia androgenetica. La meta-analisi di Gentile et al. (2020, Stem Cells Translational Medicine) documenta un incremento della densita' capillare del 25-30% dopo 3-4 sedute di PRP nell'alopecia androgenetica, con qualita' dell'evidenza moderata. Per il ringiovanimento cutaneo, le evidenze sono piu' limitate ma suggeriscono miglioramenti nella texture e nell'elasticita' della pelle. Il PRP e' un prodotto autologo (derivato dal sangue del paziente), pertanto il rischio di reazioni allergiche o di trasmissione di infezioni e' virtualmente assente. Il trattamento e' regolamentato come prodotto di origine umana e deve rispettare le normative vigenti.

Rischi documentati

Effetti collaterali comuni: dolore nel sito di iniezione (30-50%), eritema e gonfiore (40-60%), ecchimosi (15-25%), cefalea post-trattamento (5-10%). Effetti collaterali non comuni: noduli transitori nel sito di iniezione (<3%); infezione nel sito di iniezione (<1% con tecnica sterile adeguata); risultato inferiore alle aspettative (la risposta al PRP e' individuale e non prevedibile). Complicanze gravi: non documentate complicanze gravi specifiche del PRP autologo. Il rischio principale e' correlato alla tecnica di preparazione (contaminazione, concentrazione piastrinica inadeguata) e alla procedura di iniezione.

Essendo autologo il PRP ha un rischio basso, ma piastrinopenia, coagulopatie e terapia anticoagulante a dosi terapeutiche sono controindicazioni assolute: vanno verificate prima del trattamento.

Controindicazioni

Controindicazione assoluta: piastrinopenia (<100.000/microL), disfunzione piastrinica, coagulopatie, sepsi o batteriemia, terapia anticoagulante a dosi terapeutiche, neoplasie ematologiche, infezione attiva nella zona da trattare. Controindicazione relativa: terapia con FANS (interferiscono con la funzione piastrinica — sospendere 7 giorni prima), patologie autoimmuni (risultati potenzialmente ridotti), alopecia cicatriziale (indicazione non supportata da evidenze).

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: non assumere aspirina o FANS per 7 giorni prima; non fumare per 48 ore prima (il fumo riduce la concentrazione piastrinica); idratarsi adeguatamente il giorno del trattamento; presentarsi a digiuno non e' necessario ma evitare pasti pesanti; comunicare terapie farmacologiche in corso. Dopo: e' possibile un arrossamento diffuso e gonfiore per 24-48 ore; non lavare i capelli (se PRP cuoio capelluto) per 24 ore; non applicare trucco sulla zona trattata per 12 ore. Evitare: esposizione solare intensa per 48 ore; sauna, piscina per 48 ore; attivita' fisica intensa per 24 ore. Attenzione: contattare il medico in caso di gonfiore progressivo, dolore intenso persistente, segni di infezione (rossore, calore, pus, febbre) nel sito di trattamento.

Cosa deve contenere il consenso informato

Domande frequenti

Il PRP è sicuro essendo fatto col mio sangue?

L'origine autologa gli dà un profilo di sicurezza favorevole, ma non lo rende privo di rischi: sono comuni dolore (30–50%), eritema e gonfiore (40–60%) ed ecchimosi nel sito; meno comuni noduli transitori e, raramente con tecnica non sterile, infezione.

Chi non può fare il PRP?

È controindicato in modo assoluto in caso di piastrinopenia (<100.000/microL), disfunzione piastrinica, coagulopatie, sepsi o batteriemia, terapia anticoagulante a dosi terapeutiche, neoplasie ematologiche e infezione attiva nella zona da trattare.

Quando si vedono i risultati?

Il PRP agisce stimolando processi rigenerativi, quindi i risultati sono progressivi e spesso richiedono più sedute. Il consenso aiuta a impostare aspettative realistiche sul percorso.

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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Medicina estetica (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Cass. civ. n. 28985/2019 — consenso informato in medicina estetica