Consenso informato · Terapista Occupazionale

Consenso informato per la riabilitazione psicosociale

La riabilitazione psicosociale in terapia occupazionale recupera le competenze per partecipare alla vita sociale, lavorativa e comunitaria nei disturbi psichiatrici come schizofrenia, disturbo bipolare, depressione grave e disturbi di personalità. Comprende ergoterapia, training delle abilità sociali, supporto al reinserimento lavorativo, gestione del tempo e delle routine quotidiane e psicoeducazione sulle strategie di coping. Il consenso informato deve inquadrare l'intervento nel progetto terapeutico riabilitativo e il coordinamento con il team psichiatrico.

Quadro normativo in breve

Il terapista occupazionale è un professionista sanitario il cui profilo è definito dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 136, iscritto all'Albo presso l'Ordine TSRM-PSTRP ai sensi della L. 3/2018; si occupa di prevenzione, trattamento e riabilitazione di persone con disabilità motorie, cognitive, psichiche e sensoriali usando le attività della vita quotidiana come strumento terapeutico. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e i dati seguono il GDPR (art. 9).

Cos'è: Riabilitazione psicosociale

La riabilitazione psicosociale in terapia occupazionale e' finalizzata al recupero delle competenze necessarie per la partecipazione alla vita sociale, lavorativa e comunitaria nei pazienti con disturbi psichiatrici (schizofrenia, disturbo bipolare, depressione grave, disturbi di personalita'). L'intervento comprende: ergoterapia (attivita' manuali e artigianali a scopo terapeutico), training delle abilita' sociali, supporto al reinserimento lavorativo, gestione del tempo e delle routine quotidiane, psicoeducazione sulle strategie di coping. Le evidenze (revisione Cochrane di Liu et al., 2017 sulla life skills training nella schizofrenia) documentano benefici sulla funzionalita' sociale e sulla qualita' della vita.

Rischi documentati

Rischio di crisi emotiva o ansiosa durante le attivita' di gruppo; possibile peggioramento dei sintomi psichiatrici in fasi di instabilita'; rischio di conflitti interpersonali nelle attivita' di gruppo. Il terapista opera in coordinamento con lo psichiatra e lo psicologo.

L'intervento è controindicato in fase psicotica acuta non stabilizzata e richiede cautela in presenza di ideazione suicidaria attiva: per questo va sempre concordato con lo psichiatra nell'ambito del progetto terapeutico riabilitativo.

Controindicazioni

Controindicato in fase psicotica acuta non stabilizzata; cautela in pazienti con ideazione suicidaria attiva; il programma deve essere concordato con il team psichiatrico nell'ambito del progetto terapeutico riabilitativo (PTR).

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: comunicare le terapie farmacologiche in corso; segnalare fasi di instabilita', ansia o ritiro sociale. Dopo: proseguire le attivita' concordate nella routine quotidiana; mantenere i contatti sociali. Evitare: isolarsi; interrompere le terapie farmacologiche. Attenzione: contattare il team in caso di peggioramento dell'umore, ideazione suicidaria, crisi d'ansia o episodi psicotici.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

A cosa serve la riabilitazione psicosociale?

A recuperare le competenze necessarie per partecipare alla vita sociale, lavorativa e comunitaria nei disturbi psichiatrici, come schizofrenia, disturbo bipolare, depressione grave e disturbi di personalità. L'intervento comprende ergoterapia con attività manuali e artigianali a scopo terapeutico, training delle abilità sociali, supporto al reinserimento lavorativo, gestione del tempo e delle routine e psicoeducazione sulle strategie di coping.

Quando è controindicata?

In fase psicotica acuta non stabilizzata l'intervento è controindicato. Serve inoltre cautela nei pazienti con ideazione suicidaria attiva. Proprio per questo il programma è concordato con il team psichiatrico all'interno del progetto terapeutico riabilitativo e si svolge in coordinamento con lo psichiatra e lo psicologo, che restano il riferimento per la terapia farmacologica e per la gestione delle fasi critiche.

Quali rischi ci sono nelle attività di gruppo?

Durante le attività di gruppo possono verificarsi crisi emotive o ansiose e conflitti interpersonali; nelle fasi di instabilità è possibile un peggioramento dei sintomi psichiatrici. Il terapista opera in coordinamento con lo psichiatra e lo psicologo, modula le proposte e invita a segnalare tempestivamente peggioramenti dell'umore, ideazione suicidaria, crisi d'ansia o episodi psicotici.

Il consenso per la riabilitazione psicosociale è valido in formato digitale?

Sì. In ConsensoSicuro la riabilitazione psicosociale è disponibile nella libreria di terapia occupazionale con rischi e controindicazioni già validati. Il paziente riceve il modulo via WhatsApp o SMS, lo firma dal proprio telefono e lo conferma con un codice OTP; il consenso viene archiviato cifrato con marca temporale e hash, integrandosi nella documentazione del progetto terapeutico.

Genera il consenso in digitale

Con ConsensoSicuro il consenso per riabilitazione psicosociale è già pronto nella libreria terapista occupazionale: invio via WhatsApp/SMS, firma con il dito e verifica OTP, archivio cifrato AES-256 con hash di integrità. Prova gratuita 7 giorni senza carta di credito.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Terapia occupazionale (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.M. 17 gennaio 1997, n. 136 — profilo professionale del terapista occupazionale · Liu K. et al., Cochrane Database Syst Rev (2017) — life skills training nella schizofrenia