Consenso informato · Ginecologo
Consenso informato per l'inserimento dello IUS al levonorgestrel
Lo IUS al levonorgestrel è una spirale ormonale che rilascia localmente un progestinico, inserita in ambulatorio. Il consenso informato deve coprire i rischi dell'inserimento e le alterazioni del ciclo attese, oltre alle controindicazioni assolute, inclusa la patologia mammaria progestinico-sensibile.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico erogato dal Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), nell'ambito della diagnosi, prevenzione e cura delle patologie dell'apparato genitale femminile, della salute riproduttiva e della gravidanza. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati sanitari segue il GDPR (art. 9).
Cos'è: Inserimento IUS al levonorgestrel
Dispositivo intrauterino a T che rilascia localmente un progestinico (levonorgestrel), inserito in ambulatorio attraverso la cervice. Agisce ispessendo il muco cervicale, assottigliando l'endometrio e inibendo parzialmente l'ovulazione; mantiene l'efficacia 3-8 anni a seconda del modello. Indicato come contraccezione a lunga durata e, per alcuni dosaggi, nel trattamento del sanguinamento mestruale abbondante e nella protezione endometriale in terapia estrogenica. La rimozione ripristina rapidamente la fertilità.
Rischi documentati
Dolore/crampi e occasionale reazione vaso-vagale all'inserimento. Espulsione: circa 3-10% nel primo anno (cumulativo ~10% a 3 anni). Perforazione uterina: rara, circa 1,4 per 1000 inserzioni, aumentata in allattamento (~6/1000) e nel postpartum recente (EURAS-IUD; APEX-IUD). Infezione/PID: rischio concentrato nelle prime 3 settimane (rischio assoluto basso). Gravidanza con dispositivo in sede o ectopica molto rara (efficacia molto elevata); ogni gravidanza in portatrice di IUS va comunque valutata per escludere l'ectopica. Alterazioni del ciclo: spotting e sanguinamento irregolare nei primi 3-6 mesi, poi tendenza a riduzione del flusso fino a oligomenorrea/amenorrea; possibili effetti ormonali (cefalea, tensione mammaria, acne, alterazioni dell'umore, cisti ovariche funzionali).
Espulsione nel 3-10% il primo anno; perforazione uterina rara (circa 1,4 per 1000 inserzioni). Gravidanza, sepsi puerperale, PID/IST attiva e sanguinamento vaginale non spiegato sono controindicazioni assolute (WHO MEC 4).
Controindicazioni
Controindicazioni assolute (WHO MEC categoria 4): gravidanza; sepsi puerperale; PID o cervicite purulenta/IST attiva; sanguinamento vaginale non spiegato prima della valutazione; cancro della cervice (in attesa di trattamento) o dell'endometrio per l'inserimento; carcinoma mammario attuale; malattia trofoblastica maligna; distorsione della cavità uterina; epatopatia grave/tumori epatici. Controindicazioni relative (categoria 3): pregresso carcinoma mammario (senza malattia da almeno 5 anni); inserimento tra 48 ore e 4 settimane dal parto; AIDS non stabilizzato; rischio molto elevato di IST.
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: escludere una gravidanza; valutare il rischio di IST ed eseguire screening se indicato; eventuale FANS; informare di patologie (in particolare mammarie, epatiche) e terapie. Dopo: attendersi spotting/sanguinamento irregolare nei primi mesi prima della stabilizzazione; controllo della sede secondo indicazione; verifica periodica dei fili; usare un metodo aggiuntivo per i primi 7 giorni se non inserito nei primi giorni del ciclo. Segnali d'allarme (contattare subito il medico/PS): febbre, brividi, dolore pelvico intenso o crescente, perdite maleodoranti, dolore ai rapporti, ritardo mestruale con dolore (possibile ectopica), sanguinamento improvvisamente abbondante, mancata percezione dei fili o percezione della parte rigida del dispositivo.
Cosa deve contenere il consenso informato
- Descrizione del dispositivo ormonale e del meccanismo d'azione
- Informazione sulle alterazioni del ciclo attese (spotting, amenorrea)
- Rischio di espulsione (3-10%) e rara perforazione (~1,4/1000)
- Esclusione di gravidanza, PID/IST attiva e sanguinamento non spiegato
- Indicazione sui controlli dei fili e sul follow-up
- Diritto di revoca e firma documentata
Domande frequenti
Lo IUS ormonale altera il ciclo mestruale?
Sì, è un effetto atteso: il levonorgestrel rilasciato localmente ispessisce il muco cervicale e assottiglia l'endometrio, causando spesso spotting iniziale e, nel tempo, una riduzione del flusso fino all'amenorrea. Va spiegato nel consenso.
Quali sono i rischi dell'inserimento?
Dolore o crampi e una possibile reazione vaso-vagale; l'espulsione si verifica nel 3-10% il primo anno e la perforazione uterina è rara, circa 1,4 per 1000 inserzioni.
Chi non può usare la spirale ormonale?
Tra le controindicazioni assolute: gravidanza, sepsi puerperale, PID o cervicite purulenta/IST attiva, sanguinamento vaginale non spiegato e patologia mammaria progestinico-sensibile. Vanno escluse prima dell'inserimento.
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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Ginecologia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368 — esercizio della professione medica