Consenso informato · Infermiere

Consenso informato per la terapia endovenosa a domicilio

La terapia endovenosa e la fleboclisi a domicilio — attraverso una cannula periferica o un accesso a medio termine — comportano preparazione asettica, verifica della pervietà e del reflusso, controllo del flusso e sorveglianza. Sono atti su prescrizione medica, da allegare al consenso. La particolarità del setting domiciliare è la gestione delle reazioni: il kit per l'anafilassi deve essere disponibile prima della prima somministrazione, e il paziente va informato dei sintomi d'allarme.

Quadro normativo in breve

La prestazione è assistenza infermieristica erogata dall'Infermiere iscritto all'Albo (Ordine delle Professioni Infermieristiche), ai sensi del profilo professionale D.M. 739/1994 e della L. 251/2000 (autonomia e pianificazione per obiettivi). Gli atti su prescrizione medica sono eseguiti «in applicazione» della prescrizione (diagnosi e prescrizione restano atti medici); in libera professione il Codice Deontologico FNOPI 2025 (art. 43) richiede la formalizzazione del contratto di cura con assenso informato. La raccolta documentata del consenso ha base deontologica (artt. 17, 19, 36, 43) e valore probatorio (art. 7 c.3 L. 24/2017).

Cos'è: Terapia endovenosa e fleboclisi a domicilio - su prescrizione

Terapia endovenosa periferica (cannula) o attraverso un accesso a medio termine: preparazione asettica, verifica della pervieta' e del reflusso, controllo del flusso, sorveglianza. E' un atto su prescrizione medica, da allegare al consenso.

Rischi documentati

Flebite: valutata con la scala VIP (0-5); un punteggio VIP di 2 o superiore impone di rimuovere o riposizionare la cannula (Jackson; quadro INS 2024). Stravaso o infiltrazione: ispezione del sito almeno giornaliera e a ogni utilizzo (INS 2024); tasso non quantificato. Ipersensibilita' o anafilassi (rara): l'adrenalina intramuscolare nella faccia anterolaterale della coscia e' la prima linea (ASCIA 2024), con osservazione di almeno 4 ore (piu' a lungo secondo la gravita' e il rischio di reazione bifasica); il kit per l'anafilassi va disponibile prima della prima somministrazione domiciliare (buona pratica).

La flebite si valuta con la scala VIP: un punteggio di 2 o superiore impone di rimuovere o riposizionare la cannula (INS 2024). In caso di anafilassi la prima linea è l'adrenalina intramuscolare nella coscia, con osservazione di almeno 4 ore (ASCIA 2024).

Controindicazioni

Assolute: allergia nota al farmaco; assenza di prescrizione valida. Prudenziali (zona grigia): la prima somministrazione domiciliare di farmaci ad alto rischio (antibiotici EV alla prima dose, ferro EV, biologici) richiede presidi d'emergenza adeguati oppure l'esecuzione della prima dose in un setting protetto, secondo l'indicazione del medico.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: prescrizione, verifica di compatibilita' e diluizione, anamnesi delle allergie, asepsi, controllo della pervieta', predisposizione del kit per l'anafilassi, informazione sui sintomi d'allarme. Dopo: sorveglianza durante e dopo la somministrazione (per un tempo proporzionato al rischio), valutazione VIP, documentazione. La prescrizione va allegata al consenso. La prudenza sulla prima dose e' un dovere di diligenza (art. 1176 c.c.), non un divieto di legge esplicito; la scelta terapeutica e la valutazione del rischio della prima dose competono al medico prescrittore.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

La prescrizione va allegata al consenso della terapia endovenosa?

Sì, è la buona pratica. La terapia endovenosa è un atto su prescrizione: allegare la prescrizione documenta che dose, farmaco e via derivano da una decisione medica. Con ConsensoSicuro fotografi la prescrizione e la unisci al consenso, che confluisce nel PDF firmato. Non si tratta di un obbligo di legge specifico, ma di un flusso con valore probatorio (art. 7 L. 24/2017) coerente con gli artt. 36 e 43 del Codice FNOPI 2025.

Come si gestisce il rischio di anafilassi a domicilio?

Il kit per l'anafilassi va disponibile prima della prima somministrazione domiciliare: in caso di reazione, la prima linea è l'adrenalina intramuscolare nella faccia anterolaterale della coscia (ASCIA 2024), seguita da un'osservazione di almeno 4 ore, più a lungo secondo la gravità e il rischio di reazione bifasica. Il paziente va informato prima sui sintomi d'allarme.

Cos'è la scala VIP e quando si rimuove la cannula?

La Visual Infusion Phlebitis è una scala da 0 a 5 per valutare la flebite del sito di infusione. Un punteggio di 2 o superiore impone di rimuovere o riposizionare la cannula (quadro INS 2024). Il sito va ispezionato almeno una volta al giorno e a ogni utilizzo per intercettare anche stravaso o infiltrazione, complicanze da riconoscere precocemente.

La prima dose di un farmaco EV può essere somministrata a casa?

È una zona grigia da gestire con prudenza: la prima dose domiciliare di farmaci ad alto rischio (antibiotici EV, ferro EV, biologici) richiede presidi d'emergenza adeguati oppure l'esecuzione in un setting protetto, secondo l'indicazione del medico. Non è un divieto di legge esplicito ma un dovere di diligenza (art. 1176 c.c.); la valutazione del rischio della prima dose spetta al medico prescrittore.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · D.M. 14 settembre 1994, n. 739 — profilo professionale dell'infermiere · Codice Deontologico FNOPI 2025 — artt. 17, 19, 36, 43 · Legge 8 marzo 2017, n. 24 — responsabilità sanitaria (art. 7)