Consenso informato · Psicoterapeuta

Consenso informato per la terapia sessuologica

La terapia sessuologica è l'intervento psicoterapeutico specifico per le disfunzioni sessuali classificate dal DSM-5 e per il disagio clinicamente significativo nella sfera sessuale, in setting individuale o di coppia. Proprio perché tocca l'area più intima della vita del paziente, il consenso informato deve essere impeccabile: natura esclusivamente colloquiale dell'intervento, confini deontologici espliciti, rinvio medico per l'esclusione delle cause organiche e prescrizioni comportamentali svolte in autonomia.

Quadro normativo in breve

L'attività psicoterapeutica è disciplinata dall'art. 3 della L. 18 febbraio 1989, n. 56: non è una professione autonoma ma una specializzazione che si aggiunge alla professione di Psicologo o di Medico, subordinata a una formazione almeno quadriennale presso scuole riconosciute dal MUR e annotata nell'albo di origine. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati segue il GDPR (art. 9) e il segreto professionale.

Cos'è: Terapia sessuologica

La terapia sessuologica è un intervento psicoterapeutico specifico per le disfunzioni sessuali classificate dal DSM-5 (disturbi del desiderio e dell'eccitazione, disturbo erettile, disturbi dell'orgasmo e dell'eiaculazione, disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione) e per il disagio clinicamente significativo nella sfera sessuale, in setting individuale o di coppia. Quando configura un trattamento psicoterapeutico è esercitata da professionisti abilitati ai sensi dell'art. 3 della L. 56/1989; la consulenza e l'educazione sessuologica non psicoterapeutiche, corrispondenti ai primi livelli del modello a intensità crescente PLISSIT (Annon, 1976), rientrano tra gli atti tipici dello Psicologo ex art. 1, nei limiti della competenza e del progetto di intervento. Il percorso integra tecniche cognitivo-comportamentali, psicoeducazione sessuale, prescrizioni comportamentali graduali svolte in autonomia dalla persona o dalla coppia (sensate focus, sviluppato da Masters e Johnson, 1970) e lavoro sulla dimensione relazionale. La meta-analisi di Frühauf et al. (2013, Archives of Sexual Behavior) su 20 studi randomizzati controllati documenta per gli interventi psicologici, rispetto a lista d'attesa, un effect size d = 0,58 sulla gravità dei sintomi e d = 0,47 sulla soddisfazione sessuale, con le evidenze più solide per il disturbo del desiderio ipoattivo femminile e il disturbo dell'orgasmo femminile; gli interventi basati sulla mindfulness mostrano benefici da moderati ad ampi sulla maggior parte dei domini della funzione sessuale femminile, più contenuti sul dolore (Brotto & Basson, 2014; Stephenson & Kerth, 2017), e l'esposizione graduale agli esercizi di penetrazione, eseguiti dalla persona stessa, risulta efficace nel vaginismo (ter Kuile et al., 2013). Nella disfunzione erettile la combinazione di intervento psicologico e inibitori della fosfodiesterasi-5 risulta più efficace del solo farmaco (meta-analisi su 8 studi: Schmidt et al., 2014, Journal of Sexual Medicine), evidenza definita promettente e da confermare dagli stessi autori; nei disturbi da dolore genito-pelvico è raccomandato un approccio multidisciplinare, medico, riabilitativo del pavimento pelvico e psicoterapeutico (Goldstein et al., 2016). Nella prassi clinica comune le sedute durano 45-60 minuti a cadenza settimanale o quindicinale; il numero complessivo di incontri è variabile, spesso nell'ordine di 10-25, senza uno standard definito in letteratura.

Rischi documentati

Il lavoro su materiale intimo può generare imbarazzo, vergogna e attivazione emotiva intensa, con possibile aumento transitorio dell'ansia legata alla sessualità nelle prime fasi; le prescrizioni comportamentali (sensate focus) possono inizialmente produrre frustrazione, senso di artificiosità o pressione di prestazione, che il terapeuta aiuta a rielaborare. Nel setting di coppia: emersione di conflitti, di divergenze sul progetto di coppia o di contenuti non precedentemente condivisi (insoddisfazione, esperienze passate), con possibili tensioni temporanee tra i partner. L'interruzione precoce del percorso non è infrequente e può essere favorita da vergogna e stigma legati al tema. L'intervento si svolge esclusivamente attraverso il colloquio clinico e le tecniche psicoterapeutiche: il terapeuta non effettua esami fisici né alcuna forma di contatto corporeo a carattere intimo (l'eventuale valutazione fisica è di esclusiva pertinenza medica o riabilitativa) e non assiste né partecipa in alcun modo ad attività sessuali; ogni prescrizione comportamentale viene svolta dalla persona o dalla coppia in autonomia, nella propria intimità. Instaurare relazioni di natura affettivo-sentimentale e/o sessuale nel corso del rapporto professionale costituisce grave violazione deontologica (art. 28 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani).

L'intervento si svolge esclusivamente attraverso il colloquio clinico: il terapeuta non effettua esami fisici né alcuna forma di contatto corporeo intimo, e ogni prescrizione comportamentale (sensate focus) viene svolta dalla persona o dalla coppia in autonomia. La disfunzione erettile è inoltre un marcatore indipendente di rischio cardiovascolare (Princeton Consensus III): l'esclusione delle cause organiche viene prima di tutto.

Controindicazioni

L'esclusione o la presa in carico delle cause organiche è preliminare e prioritaria: quando indicato, il percorso richiede una valutazione medica specialistica (urologica, andrologica, ginecologica, endocrinologica o cardiologica), in linea con le linee guida EAU sulla salute sessuale e riproduttiva, che raccomandano un'anamnesi medica e sessuologica completa. In particolare, la disfunzione erettile è un marcatore indipendente di aumentato rischio cardiovascolare e può precedere di 2-5 anni un evento coronarico (Princeton Consensus III: Nehra et al., 2012, Mayo Clinic Proceedings; impostazione confermata dal Princeton Consensus IV, 2024); il dolore genito-pelvico richiede l'esclusione di cause organiche ginecologiche. Lo psicoterapeuta non medico non prescrive farmaci: l'eventuale terapia farmacologica è di esclusiva competenza medica. Il lavoro congiunto è controindicato in presenza di violenza o coercizione sessuale nella coppia: in tal caso è prioritaria la tutela individuale. Richiede stabilizzazione preliminare in presenza di psicopatologia grave non compensata o abuso attivo di sostanze. I disturbi parafilici e i comportamenti sessuali illegali esulano da questo percorso e richiedono setting specialistici dedicati.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: completare gli accertamenti medici eventualmente richiesti e portare i relativi referti; segnalare i farmaci in uso (molti antidepressivi possono incidere sulla funzione sessuale, Serretti & Chiesa, 2009; effetti analoghi sono documentati per alcuni antipertensivi); nelle prime sedute è prevista un'anamnesi sessuologica approfondita, che tocca ambiti molto personali con tempi e limiti concordati; per il lavoro di coppia è prevista, di norma, la partecipazione di entrambi i partner. Dopo: svolgere gli esercizi concordati nella propria intimità, senza trasformarli in prove di prestazione; nelle prime settimane è possibile un'intensificazione transitoria del disagio, da riportare in seduta. Evitare: sospendere o assumere farmaci di propria iniziativa; ricorrere ad alcol o sostanze per gestire l'ansia legata all'intimità; forzare il partner a esercizi non concordati. Attenzione: riferire al terapeuta la comparsa o la persistenza di dolore genitale (indicazione a valutazione medica), un marcato peggioramento del tono dell'umore o ideazione suicidaria.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

La terapia sessuologica prevede contatti fisici o esami?

No. L'intervento dello psicoterapeuta si svolge esclusivamente attraverso il colloquio clinico e le tecniche psicoterapeutiche: nessun esame fisico e nessuna forma di contatto corporeo intimo, che restano di esclusiva pertinenza medica o riabilitativa. Le prescrizioni comportamentali, come il sensate focus, vengono svolte dalla persona o dalla coppia in autonomia, nella propria intimità. Instaurare relazioni di natura sessuale nel rapporto professionale costituisce grave violazione deontologica (art. 28 del Codice Deontologico).

La terapia sessuologica funziona?

La meta-analisi di Frühauf et al. (2013, Archives of Sexual Behavior) su 20 studi randomizzati documenta, rispetto a lista d'attesa, un effect size d = 0,58 sulla gravità dei sintomi e d = 0,47 sulla soddisfazione sessuale, con le evidenze più solide per il disturbo del desiderio ipoattivo femminile e il disturbo dell'orgasmo femminile. Nella disfunzione erettile la combinazione con la terapia medica risulta più efficace del solo farmaco (Schmidt et al., 2014).

Serve prima una visita medica?

Quando indicato, sì: l'esclusione o la presa in carico delle cause organiche è preliminare e prioritaria (valutazione urologica, andrologica, ginecologica, endocrinologica o cardiologica). La disfunzione erettile può precedere di 2-5 anni un evento coronarico (Princeton Consensus III: Nehra et al., 2012), e il dolore genito-pelvico richiede l'esclusione di cause organiche ginecologiche. Lo psicoterapeuta non medico non prescrive farmaci.

Posso fare il percorso da solo o serve il partner?

Entrambi i setting sono previsti: individuale o di coppia, secondo il quadro clinico e gli obiettivi. Per il lavoro di coppia è di norma prevista la partecipazione di entrambi i partner; il lavoro congiunto è invece controindicato in presenza di violenza o coercizione sessuale nella coppia, nel qual caso la tutela individuale viene prima.

Come gestisco il consenso in digitale?

Con ConsensoSicuro la terapia sessuologica è nella libreria psicoterapia con i contenuti validati (evidenze, rischi, controindicazioni, confini deontologici); il paziente firma dal telefono con verifica OTP e i documenti restano archiviati cifrati, con data certa. Il modulo è disponibile anche in inglese, francese e tedesco.

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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Psicoterapia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · L. 18 febbraio 1989, n. 56, art. 3 — esercizio dell'attività psicoterapeutica