Consenso informato · Tatuatore & Piercer

Consenso informato per il trucco permanente (PMU)

Il trucco permanente (sopracciglia, eyeliner, labbra) deposita pigmenti nel derma con il dermografo: per la L. 99/2026 è una forma di tatuaggio, quindi rientra nell'art. 3 — informativa scritta, firma del cliente e controfirma dell'esecutore. Alla cornice si aggiunge il regime tecnico della Scheda 23 del D.M. 206/2015, con i suoi divieti espliciti; a questi si affianca la prassi del patch test preliminare.

Quadro normativo in breve

L'art. 3 della Legge 15 maggio 2026, n. 99 introduce per i tatuaggi (trucco permanente e dermopigmentazione inclusi) l'obbligo di informativa scritta sugli effetti dell'esecuzione e della rimozione e di una dichiarazione di consenso sottoscritta dal cliente, datata e sottoscritta anche dal tatuatore esecutore, conservata dall'esercente ed esibibile alle autorità di controllo. Gli obblighi diventano efficaci dal 15° giorno successivo alla pubblicazione del decreto attuativo del Ministero della Salute, non ancora pubblicato: adeguarsi ora significa farsi trovare pronti. Il piercing non rientra nell'art. 3: il consenso scritto resta la prassi cautelativa raccomandata, integrata dalle norme regionali e dalle linee guida del Ministero della Sanità del 1998. Gli inchiostri devono essere conformi al Reg. (UE) 2020/2081 (REACH); il trattamento dei dati del cliente è regolato dal GDPR (Reg. UE 2016/679).

Cos'è: Trucco permanente / dermopigmentazione (PMU)

Il trucco permanente (PMU) e' una tecnica di micropigmentazione eseguita con DERMOGRAFO conforme alla Scheda 23 del D.M. 206/2015 ("Dermografo per micropigmentazione"), che introduce pigmenti sterili negli strati superficiali della pelle per definire in modo semipermanente sopracciglia, contorno labbra o rima cigliare. La scheda ministeriale impone il rispetto delle linee guida del Ministero della Sanita' in materia di tatuaggi (circolari del 1998) - igiene, sterilita', aghi monouso - e OBBLIGA a informare il cliente che il trucco permanente e' assimilabile a un TATUAGGIO: il risultato e' di lunga durata (anni), tende a schiarire e virare di tono nel tempo, e la rimozione completa e' difficile (richiede trattamenti laser medicali, con esiti non garantiti). I pigmenti utilizzati sono conformi al Reg. (UE) 2020/2081 (REACH) sulle sostanze ammesse nei tatuaggi e trucco permanente. Sono necessari ritocchi periodici per mantenere il risultato. L'art. 3 della L. 15 maggio 2026, n. 99 rafforza per i tatuaggi l'informativa scritta e il consenso sottoscritto e conservato: questo modulo e' predisposto anche a tali fini (gli obblighi di legge diventano operativi 15 giorni dopo la pubblicazione del decreto attuativo, ad oggi non pubblicato).

Rischi documentati

Comuni e transitori: arrossamento, gonfiore, bruciore nella zona per 24-72 ore, formazione di crosticine con colore inizialmente piu' intenso. Non comuni: infezioni locali (batteriche o virali - il rischio e' minimizzato da aghi monouso e protocolli di sterilita'); riattivazione di herpes labiale nel PMU labbra (frequente nei soggetti predisposti - profilassi da concordare col medico); reazioni allergiche ai pigmenti (possono comparire anche a distanza di tempo, con noduli, prurito o granulomi); risultato estetico insoddisfacente (asimmetria, colore diverso dall'atteso, virata di tono nel tempo - parzialmente correggibile solo con ritocchi o rimozione laser); migrazione del pigmento. Rari: granulomi e reazioni da corpo estraneo; cicatrici ipertrofiche o cheloidi nei soggetti predisposti; incompatibilita' con futuri esami di RISONANZA MAGNETICA (i pigmenti contenenti ossidi di ferro possono causare sensazione di riscaldamento o artefatti d'immagine: informare sempre il radiologo della presenza di PMU).

La Scheda 23 elenca divieti testuali cogenti: gravidanza, allergie, epilessia, malattie infettive o autoimmuni, patologie cardiocircolatorie o respiratorie, diabete, disturbi della coagulazione, chemioterapia, cute con processo infiammatorio in atto. Il risultato è semipermanente: schiarisce nel tempo e richiede ritocchi, e il colore può virare se il deposito non è corretto.

Controindicazioni

Minori di 18 anni: il trattamento e' eseguibile SOLO con il consenso dei genitori o del tutore (Scheda 23, D.M. 206/2015); questo centro applica la doppia firma genitoriale. Il trattamento e' in ogni caso VIETATO ai minori di 14 anni (leggi regionali sul tatuaggio; alcune regioni prevedono soglie superiori). Controindicazioni assolute: gravidanza e allattamento; epilessia; patologie dell'apparato cardiocircolatorio o respiratorio, malattie infettive o autoimmuni (divieti della Scheda 23 - eventuali eccezioni solo con parere medico); diabete non controllato; coagulopatie o terapia anticoagulante (rinvio al medico); immunodepressione; chemioterapia in corso; cheloidi o tendenza cicatriziale patologica; infezioni cutanee attive nella zona (herpes attivo incluso); dermatiti, psoriasi o lesioni nella zona da pigmentare; neoplasie in atto (rinvio al medico); allergia nota ai pigmenti o ai metalli (nichel - richiedere la scheda di composizione del pigmento). Controindicazioni relative: herpes labiale ricorrente per il PMU labbra (necessaria profilassi antivirale concordata col medico); trattamenti con retinoidi recenti; aspettative non realistiche sul risultato o sulla durata.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: comunicare patologie, farmaci (in particolare anticoagulanti), allergie (nichel, pigmenti) e gravidanza; per il PMU labbra con storia di herpes, concordare con il proprio medico la profilassi antivirale; evitare alcol e caffe' il giorno del trattamento; non esporsi al sole nei giorni precedenti. Dopo: seguire scrupolosamente il protocollo di cura domiciliare consegnato (detersione delicata, crema specifica, non grattare le crosticine); il colore definitivo si valuta dopo 4-6 settimane e il ritocco e' parte del trattamento. Evitare per 2-4 settimane: esposizione solare e lampade, piscina, sauna, trucco sulla zona trattata, prodotti esfolianti o a base di acidi. Attenzione: consultare TEMPESTIVAMENTE un medico in caso di: segni di infezione (dolore crescente, pus, febbre), vescicole herpetiche, gonfiore che peggiora dopo 72 ore, noduli o granulomi anche a distanza di mesi. Ricordare SEMPRE di segnalare il trucco permanente prima di una risonanza magnetica.

Cosa deve contenere il consenso informato

Domande frequenti

Il trucco permanente rientra nella Legge 99/2026?

Sì. La dermopigmentazione è una forma di tatuaggio: l'art. 3 si applica al trucco permanente esattamente come al tatuaggio artistico. Quando il decreto attuativo renderà operativi gli obblighi, anche il PMU richiederà informativa scritta, dichiarazione firmata e datata dal cliente, controfirma dell'esecutore e conservazione del documento.

Serve il patch test prima del trucco permanente?

Sì: è la prassi corretta della dermopigmentazione professionale, coerente con il regime della Scheda 23 — una prova preliminare del pigmento per intercettare sensibilizzazioni prima di trattare un'area estesa del viso. L'esito va documentato — nel modulo digitale resta agganciato al consenso del cliente.

Chi non può sottoporsi al PMU?

La Scheda 23 del D.M. 206/2015 vieta il trattamento in gravidanza e in presenza di allergie, epilessia, malattie infettive o autoimmuni, patologie dell'apparato cardiocircolatorio o respiratorio, diabete, alterazioni della coagulazione, terapie chemioterapiche e cute con processo infiammatorio in atto nell'area. Nei casi dubbi la regola per l'operatore non medico è una sola: non eseguire e rinviare al medico.

Quanto dura il trucco permanente?

È semipermanente: il pigmento, più superficiale rispetto al tatuaggio artistico, schiarisce progressivamente e richiede ritocchi periodici. Sole, fototipo e zona trattata influenzano la velocità di schiaritura; possibili viraggi di tonalità nel tempo. Tutto questo va scritto nell'informativa, perché la percezione di 'permanente' genera aspettative sbagliate.

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Contenuti verificati al 2026-08-24. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Tatuatori & Piercer (contenuti validati su fonti primarie) · Legge 15 maggio 2026, n. 99 — art. 3, consenso informato per i tatuaggi (G.U. n. 134 del 12/6/2026) · Reg. (UE) 2020/2081 — restrizione REACH sugli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente · ISS EpiCentro — Tatuaggi e piercing: quadro normativo (circolari Min. Sanità 5/2/1998 n. 2.9/156 e 16/7/1998 n. 2.8/633; leggi regionali)