Osteopati: dal 14 settembre 2026 si aprono le iscrizioni all’Ordine. Nessuna proroga — ecco cosa fare adesso
Settembre 2026 è il mese che chiude il cerchio sul riconoscimento dell’osteopatia: in quindici giorni cadono tre date che decidono chi entra nella professione sanitaria, come e con quali regole. Il 31 agosto si chiude la finestra per essere iscritti a un corso di formazione valido ai fini del regime transitorio; dal 1° settembre la formazione diventa esclusivamente universitaria; dal 14 settembre — la novità più attesa — si aprono le iscrizioni agli elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini. Nel primo articolo abbiamo raccontato il DPCM 25 marzo 2026 e il regime transitorio; qui trovi tutto quello che è successo dopo — la delibera della Federazione, il primo percorso universitario di equipollenza, i posti e il test dei nuovi corsi di laurea — verificato punto per punto sulle fonti ufficiali.
Dal 14 settembre ci si iscrive: la delibera della Federazione
Con delibera del Consiglio nazionale del 28 luglio 2026, la Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ha fissato la data: dal 14 settembre 2026 gli osteopati in possesso dei requisiti del regime transitorio possono presentare domanda di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso i 59 Ordini territoriali. L’annuncio ufficiale è arrivato il 31 luglio, con le parole del presidente della Federazione, Diego Catania: «Con l’apertura degli Elenchi speciali ad esaurimento si chiude un lungo percorso che ha decretato il pieno riconoscimento dell’osteopatia nel SSN».
La Federazione ha annunciato che «nelle prossime settimane» saranno pubblicate, sul portale nazionale e su quelli degli Ordini territoriali, le indicazioni dettagliate e le guide operative per presentare la domanda. Alla data di questo articolo quelle guide non risultano ancora pubblicate: non c’è una modulistica ufficiale né un elenco definitivo dei documenti da allegare. Due conseguenze pratiche: conviene monitorare il sito della Federazione e quello del proprio Ordine territoriale nei primi giorni di settembre; e qualunque «servizio di iscrizione» a pagamento offerto oggi corre più veloce delle istruzioni ufficiali — la prudenza è d’obbligo.
In breve: la data è ufficiale — domande di iscrizione agli elenchi speciali dal 14 settembre 2026, presso i 59 Ordini territoriali TSRM-PSTRP (delibera del Consiglio nazionale FNO del 28 luglio). Le guide operative promesse non sono ancora uscite: tieni d’occhio il sito del tuo Ordine e diffida di chi vende pratiche di iscrizione prima che esistano le istruzioni.
Nessuna proroga: cosa scade davvero il 31 agosto (e cosa no)
Nelle scorse settimane abbiamo verificato in ogni sede utile — Gazzetta Ufficiale, Federazione, stampa di settore — se fosse intervenuta una proroga dei termini: non risulta alcuna proroga. Le date fissate dall’Accordo recepito dal DPCM 25 marzo 2026 sono vigenti.
Attenzione però a leggere bene cosa scade. L’art. 1, comma 2, dell’Accordo ammette agli elenchi speciali «coloro che si sono iscritti entro il 31 agosto 2026 a un corso di formazione di almeno tre anni in osteopatia, che hanno concluso», in possesso dei requisiti alternativi di ore e CFU. Il 31 agosto riguarda dunque l’ingresso in formazione, non la domanda all’Ordine: chi è già iscritto a un corso lo porta a termine e matura il requisito anche dopo quella data.
E qui il chiarimento che toglie parecchia ansia da scadenza: il decreto non fissa alcun termine finale per presentare la domanda di iscrizione all’elenco speciale. Nel testo dell’Accordo un termine di chiusura non c’è: gli elenchi sono «ad esaurimento» perché chiusi ai nuovi ingressi in formazione, non perché la domanda scada. Chi conclude il percorso nel 2027 o nel 2028 potrà chiedere l’iscrizione allora.
Resta ferma l’altra data: dal 1° settembre 2026, per l’art. 6 dell’Accordo, il corso di studio per diventare osteopata «potrà essere attivato solo dalle università previo accreditamento del MUR». È la fine delle scuole private per i nuovi ingressi — e infatti le principali scuole hanno passato l’estate con l’ultima chiamata in homepage: «iscrizioni entro il 31 agosto 2026».
In breve: nessuna proroga — le date tengono. Ma il 31 agosto riguarda l’essere entrati in formazione, non la domanda all’Ordine, che non ha una scadenza scritta nel decreto. Dal 1° settembre i nuovi corsi possono attivarli solo le università accreditate.
Cosa preparare adesso, in attesa delle guide operative
In attesa della modulistica ufficiale, la documentazione utile alla domanda è già chiara dal testo dell’Accordo. Conviene tenerla pronta e ordinata:
- Attestato del corso di osteopatia con il dettaglio di ore e crediti: dal diploma di scuola superiore servono almeno 2.400 ore di formazione teorica (96 CFU) e 1.000 ore di tirocinio pratico (40 CFU); con una laurea sanitaria bastano 1.500 ore (60 CFU) di teoria, sempre con 1.000 ore di tirocinio;
- se il tirocinio non arriva a 1.000 ore: la prova dell’esperienza lavorativa — almeno trentasei mesi, anche non continuativi, dall’entrata in vigore della L. 3/2018, documentati con partita IVA, contratti o documentazione fiscale. La finestra per maturarli si chiude il 22 maggio 2028 (ventiquattro mesi dalla pubblicazione dell’Accordo in Gazzetta);
- i requisiti generali dell’art. 2: cittadinanza o titolo equiparato, godimento dei diritti civili, certificato del casellario, residenza o domicilio professionale nella circoscrizione dell’Ordine a cui si chiede l’iscrizione.
Un’avvertenza di trasparenza: l’iscrizione all’elenco comporta il contributo annuale all’Ordine previsto dall’Accordo (art. 3) — alla data di questo articolo gli importi non risultano ancora comunicati.
In breve: prepara ora attestati con ore e CFU, e — se il tirocinio è sotto le 1.000 ore — la prova documentale dei 36 mesi di esperienza (P. IVA, contratti, documenti fiscali), da maturare entro il 22 maggio 2028. All’iscrizione seguirà il contributo annuale all’Ordine: importi ancora non comunicati.
L’esame entro sei anni: Chieti-Pescara apre la strada
L’iscrizione all’elenco speciale è il primo passo, non l’ultimo. Per il riconoscimento del titolo o l’equipollenza alla laurea serve l’esame di abilitazione, da sostenere «a pena di decadenza» entro sei anni dall’iscrizione all’elenco, presso un’università dove è attivo il corso di laurea in Osteopatia; chi non lo sostiene nei termini viene cancellato dall’elenco.
La novità dell’estate è che il primo ateneo si è mosso: il 7 agosto l’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara ha pubblicato — prima in Italia — il suo «Percorso Equipollenza per Osteopati». Per chi arriva dal diploma prevede 30 CFU compensativi, con un piano che ricalca esattamente l’Accordo: medicina legale ed etica (3 CFU), organizzazione e management sanitario (3), prevenzione e sicurezza (3), primo soccorso (3), conoscenze medico-chirurgiche (12), prevenzione e promozione della salute (6). Le lezioni sono interamente online; esami e prova finale in presenza. Mancano ancora i pezzi pratici: costi e date di apertura delle iscrizioni non sono stati pubblicati.
C’è un dettaglio strategico da non sottovalutare: l’esame si può sostenere solo negli atenei dove il corso di laurea è attivo — oggi otto in tutta Italia, gli stessi che da settembre dovranno gestire anche le matricole dei corsi ordinari. Sei anni sembrano tanti; i posti nelle sessioni d’esame potrebbero non esserlo.
In breve: dopo l’iscrizione all’elenco hai sei anni, a pena di decadenza, per l’esame in un’università con il corso attivo. Chieti-Pescara è il primo ateneo con un percorso dedicato (30 CFU compensativi, lezioni online, esami in presenza) — ma costi e date non ci sono ancora. E gli atenei abilitati sono solo otto: muoversi presto conviene.
I nuovi corsi di laurea: 490 posti in 11 sedi, test il 16 settembre
Per chi invece inizia oggi, il quadro universitario è stato messo a terra ad agosto. Il D.M. MUR n. 1014 del 7 agosto 2026 assegna a Osteopatia 490 posti (candidati UE e non UE residenti in Italia) su 11 sedi di 8 atenei:
- Chieti-Pescara — 65 posti, la sede singola più grande d’Italia;
- Link Campus — Roma 70, Città di Castello 70, Novedrate 70, Catania 45 (in fase di accreditamento);
- Verona — 40;
- Firenze — 30; Humanitas University (Pieve Emanuele) — 30; UniSR San Raffaele (Milano) — 30;
- Padova — 20, con sede didattica a Venezia;
- Genova — 20 (in fase di accreditamento).
Il decreto stesso avverte che per gli atenei con l’istruttoria ancora aperta i posti sono «condizionati all’esito positivo delle procedure di accreditamento»: chi punta a Genova o a Catania farà bene a verificare lo stato dell’accreditamento prima del test.
La prova di ammissione è fissata per mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 11:00, con 100 minuti di tempo (D.M. MUR n. 1003 del 6 agosto 2026, che definisce modalità e contenuti delle prove per tutte le professioni sanitarie). Una curiosità di calendario che fotografa il momento: elenchi speciali il 14, test il 16 — nella stessa settimana la professione si formalizza sui due binari, chi già esercita e chi comincia.
In breve: 490 posti in 11 sedi di 8 atenei (Chieti la più grande con 65; Genova e Link Campus Catania ancora in fase di accreditamento, con posti condizionati), test d’ammissione il 16 settembre alle 11:00, 100 minuti.
Dall’elenco all’Ordine: gli obblighi veri del professionista sanitario
L’iscrizione all’elenco speciale non è un timbro: è l’ingresso formale nel sistema delle professioni sanitarie, con la vigilanza deontologica dell’Ordine e gli obblighi giuridici dell’atto sanitario. Il primo è il consenso informato della Legge 219/2017: informare il paziente in modo completo e comprensibile su trattamento, benefici, rischi e alternative, e documentare il consenso. Per l’osteopatia non è burocrazia: le manipolazioni HVLA richiedono la valutazione documentata delle controindicazioni, e il trattamento di bambini e pazienti fragili impone un’informazione adeguata a chi esercita la responsabilità genitoriale. Accanto al consenso, il trattamento dei dati sanitari richiede un’informativa privacy conforme al GDPR.
Chi si iscrive a settembre farà bene ad arrivare all’Ordine con le carte già in regola — anche perché è il momento in cui i controlli smettono di essere teorici. Per il dettaglio su trattamenti, rischi e modello di consenso, la nostra guida al Consenso Informato per Osteopata è il punto di partenza.
Come ConsensoSicuro ti aiuta
ConsensoSicuro ti fa arrivare pronto all’iscrizione: modulo di consenso informato per osteopati con i trattamenti già pre-impostati e i rischi da illustrare, firma elettronica con OTP via WhatsApp o SMS, informativa privacy generata con i dati del tuo studio e archivio a valore legale con marca temporale. Se sei associato a OSTEOPRO, puoi attivare le condizioni dedicate della convenzione.
Prova ConsensoSicuro gratis per 7 giorni e presentati all’Ordine con consenso e privacy già a posto.
Fonti
- FNO TSRM e PSTRP — «Osteopati: dal 14 settembre scatta l’iscrizione all’Ordine» (31 luglio 2026, delibera del Consiglio nazionale del 28 luglio): tsrm-pstrp.org.
- Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 117 del 22 maggio 2026 — DPCM 25 marzo 2026 (recepimento Accordo Stato-Regioni Rep. atti n. 226/CSR del 18 dicembre 2025): testo ufficiale.
- MUR — D.M. n. 1014 del 7 agosto 2026, posti disponibili per i corsi delle professioni sanitarie a.a. 2026/2027 (dettaglio Osteopatia negli allegati): mur.gov.it.
- MUR — D.M. n. 1003 del 6 agosto 2026, modalità e contenuti delle prove di ammissione a.a. 2026/2027: mur.gov.it.
- Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara — Percorso Equipollenza per Osteopati (7 agosto 2026): unich.it.
Aggiornato al 27 agosto 2026. Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza professionale: verifica sempre la tua posizione sui canali ufficiali (FNO e Ordini TSRM-PSTRP, MUR, atenei).