Consenso informato · TNPEE (Neuropsicomotricista)

Consenso informato per i disturbi del comportamento e l'ADHD

L'intervento nei disturbi del comportamento comprende l'ADHD, nelle forme disattenta, iperattivo-impulsiva e combinata, e i disturbi correlati. Il terapista lavora sulle componenti neuropsicomotorie: pianificazione motoria, controllo dell'impulsività, regolazione del tono e dell'arousal, inibizione. Le linee guida raccomandano un approccio multimodale, che integra intervento neuropsicomotorio, psicoeducativo e — quando indicata dal NPI — terapia farmacologica. Il consenso informato, prestato dai genitori, dovrebbe inquadrare l'intervento dentro questa rete e non come soluzione isolata.

Quadro normativo in breve

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE) è un professionista sanitario il cui profilo è definito dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 56, iscritto all'Albo presso l'Ordine TSRM-PSTRP ai sensi della L. 3/2018; si occupa di prevenzione, abilitazione/riabilitazione e terapia dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva (0-18 anni). Il consenso è prestato dagli esercenti la responsabilità genitoriale ai sensi della Legge 219/2017; i dati del minore seguono il GDPR (art. 9).

Cos'è: Intervento nei disturbi del comportamento

L'intervento neuropsicomotorio nei disturbi del comportamento comprende il trattamento dell'ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattivita', DSM-5; F90, ICD-11) — nelle forme iperattivo-impulsiva, disattenta e combinata — e dei disturbi correlati (disturbo oppositivo-provocatorio, disturbi della condotta). Il TNPEE interviene sulle componenti neuropsicomotorie dell'ADHD: organizzazione e pianificazione motoria, impulsivita' motoria, regolazione del tono muscolare e dell'arousal, coordinazione e inibizione motoria. Le tecniche utilizzate includono attivita' strutturate di controllo inibitorio (stop-signal), giochi di ruolo con regole, training metacognitivo per la pianificazione e il problem-solving motorio (Barkley, 2015), attivita' sportive adattate. Le Linee Guida SINPIA per l'ADHD (Linee Guida SINePIA, 2002, revisione 2022) e le Linee Guida ISS n. 37/2022 raccomandano un approccio multimodale che integra il trattamento psicoeducativo, cognitivo-comportamentale e neuropsicomotorio, in coordinamento con la terapia farmacologica quando indicata dal NPI. Le Linee Guida NICE per l'ADHD (NG87, 2018) raccomandano interventi comportamentali come trattamento di prima linea nei bambini sotto i 5 anni. Il consenso e' prestato da entrambi i genitori (art. 316 c.c.).

Rischi documentati

Rischi minimi: il bambino con ADHD puo' mostrare difficolta' di permanenza nel setting (agitazione, uscite dal campo); possibili comportamenti provocatori o di testamento dei limiti durante le sessioni — il TNPEE gestisce queste dinamiche all'interno del setting terapeutico. Non vi sono rischi fisici rilevanti per interventi neuropsicomotori non farmacologici.

Non ci sono rischi fisici rilevanti. Il bambino con ADHD può faticare a restare nel setting o mettere alla prova i limiti: dinamiche che il terapista gestisce dentro la seduta. Quando è in corso una terapia farmacologica, conoscerne gli orari aiuta a programmare le sedute nelle finestre di massima efficacia.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni assolute all'intervento neuropsicomotorio. In caso di terapia farmacologica (metilfenidato, atomoxetina), e' utile conoscere gli orari di assunzione per pianificare le sedute nelle finestre di massima efficacia. In caso di disturbi del comportamento secondari a patologie mediche non stabilizzate, la stabilizzazione clinica e' prioritaria.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: portare la relazione diagnostica del NPI e l'eventuale piano terapeutico; comunicare l'orario di assunzione dei farmaci (se presenti); segnalare eventi recenti (situazioni stressanti a scuola o in famiglia) che possono influenzare il comportamento del bambino. Dopo: applicare le strategie di autoregolazione apprese nella routine quotidiana; il genitore ricevera' indicazioni per il parent training; mantenere la coerenza delle regole tra casa e scuola. Evitare: punire il bambino per comportamenti che fanno parte del disturbo (impulsivita', dimenticanze, disorganizzazione) senza prima aver applicato le strategie concordate. Attenzione: contattare il NPI in caso di effetti avversi della terapia farmacologica; segnalare al terapista peggioramenti comportamentali significativi o ideazione auto-lesiva.

Cosa deve contenere il consenso informato

Scarica il fac-simile del consenso informato per TNPEE (Neuropsicomotricista)

Modello base in PDF, gratuito: ricevilo via email.

Lascia i tuoi dati e ricevi il fac-simile, oppure prova ConsensoSicuro gratis per 7 giorni

Domande frequenti

L'intervento neuropsicomotorio basta da solo nell'ADHD?

Di norma no. Le linee guida — SINPIA, ISS n. 37/2022, NICE NG87 — raccomandano un approccio multimodale che integra intervento neuropsicomotorio, psicoeducativo e cognitivo-comportamentale, con la terapia farmacologica riservata ai casi in cui il NPI la ritenga indicata. Nei bambini sotto i cinque anni gli interventi comportamentali e il parent training sono raccomandati come prima linea. Il consenso dovrebbe presentare l'intervento del TNPEE come una parte di questa rete.

Perché conta l'orario dei farmaci?

Perché quando il bambino assume una terapia come il metilfenidato o l'atomoxetina, l'effetto varia nell'arco della giornata. Conoscere gli orari di assunzione permette di collocare le sedute nelle finestre di massima efficacia, quando l'attenzione e l'autoregolazione sono migliori. È bene comunicare al terapista eventuali variazioni della terapia e segnalare al NPI la comparsa di effetti avversi.

Come si aiuta il bambino a casa e a scuola?

Con coerenza. Le strategie di autoregolazione apprese in seduta funzionano se le regole sono le stesse nei diversi contesti; per questo il terapista fornisce indicazioni per il parent training. Un punto delicato: evitare di punire il bambino per comportamenti che fanno parte del disturbo — impulsività, dimenticanze, disorganizzazione — prima di aver applicato le strategie concordate. La coerenza tra casa e scuola è parte del trattamento.

Il consenso per l'intervento sull'ADHD si firma online?

Sì. Con ConsensoSicuro il modulo per i disturbi del comportamento è già nella libreria del TNPEE con i contenuti clinici validati. Invii il consenso ai genitori via WhatsApp o SMS; firmano dallo smartphone con firma elettronica semplice e verifica tramite codice OTP e conservi il documento cifrato con marca temporale. La prova gratuita dura 7 giorni, senza carta di credito.

Genera il consenso in digitale

Con ConsensoSicuro il consenso per intervento nei disturbi del comportamento è già pronto nella libreria tnpee (neuropsicomotricista): invio via WhatsApp/SMS, firma con il dito e verifica OTP, archivio cifrato AES-256 con hash di integrità. Prova gratuita 7 giorni senza carta di credito.

Inizia gratis

Approfondisci

Tutti i consensi informati per trattamento

Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Neuropsicomotricità (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.M. 17 gennaio 1997, n. 56 — profilo professionale del TNPEE · Linea Guida ISS n. 37/2022 — ADHD in età evolutiva · NICE NG87 (2018) — Attention deficit hyperactivity disorder