Consenso informato · Ginecologo
Consenso informato per l'inseminazione intrauterina (IUI)
L'inseminazione intrauterina (IUI) deposita il liquido seminale preparato direttamente in cavità uterina tramite un catetere. La procedura in sé è a basso rischio; il consenso informato deve documentare le controindicazioni e, quando associata a stimolazione ovarica, il rischio di gravidanza multipla.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico erogato dal Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), nell'ambito della diagnosi, prevenzione e cura delle patologie dell'apparato genitale femminile, della salute riproduttiva e della gravidanza. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati sanitari segue il GDPR (art. 9).
Cos'è: Inseminazione intrauterina (IUI)
Deposito di un campione di liquido seminale preparato (capacitazione/lavaggio) direttamente in cavità uterina tramite un sottile catetere transcervicale, in prossimità dell'ovulazione. Procedura ambulatoriale, indolore o minimamente fastidiosa, senza anestesia. Può essere su ciclo spontaneo (monitorato) o con stimolazione ovarica (clomifene, letrozolo, gonadotropine a basso dosaggio) e monitoraggio ecografico. Indicazioni: fattore maschile lieve, infertilità inspiegata, fattore cervicale, seme da donatore, alcune disfunzioni ovulatorie.
Rischi documentati
Infezione pelvica molto rara (in grandi casistiche <1 su 10.000 cicli). Crampi uterini, modesto spotting e fastidio transitori; occasionale reazione vaso-vagale al passaggio del catetere. GRAVIDANZA MULTIPLA: rischio principale, legato alla stimolazione (non alla tecnica) — con farmaci orali circa 5-14%, con gonadotropine fino a ~20%; su ciclo naturale il rischio è quello di base. Per limitarla si sospende l'IUI se >2 follicoli dominanti >15 mm. Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) possibile con gonadotropine, in genere lieve nei regimi a basso dosaggio. Tasso di gravidanza per ciclo circa 8-22% secondo età, causa e protocollo, con marcato calo dopo i 38-40 anni: su ciclo non stimolato ~8% sotto i 35 anni, ~5,5% a 38-40, ~3,6% a 41-42 e ~1% oltre i 42 anni (oltre i 40 anni si valuta il passaggio alla FIVET).
L'infezione pelvica è molto rara (<1 su 10.000 cicli); il rischio rilevante, quando la IUI è associata a stimolazione ovarica, è la gravidanza multipla, da illustrare insieme al percorso di stimolazione.
Controindicazioni
Controindicazioni assolute: occlusione tubarica bilaterale; infezione pelvica/cervicovaginale acuta in atto; gravi anomalie seminali che indicano direttamente la FIVET/ICSI; controindicazioni alla gravidanza. Controindicazioni relative: età materna avanzata/bassa riserva ovarica (resa attesa molto bassa); risposta ovarica eccessiva alla stimolazione (rischio di multipla/OHSS — annullare/convertire il ciclo); endometriosi avanzata; precedenti ripetuti cicli IUI falliti (considerare FIVET).
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: completare lo screening infettivologico di coppia, la valutazione della pervietà tubarica e dell'analisi seminale; nei cicli stimolati eseguire monitoraggio ecografico e timing con trigger ovulatorio; non sono richiesti riposo a letto o anestesia. Dopo: ripresa immediata delle attività (il riposo prolungato non migliora gli esiti); eventuale supporto della fase luteale se prescritto; test di gravidanza a circa 14 giorni. Segnali d'allarme: febbre o dolore pelvico intenso (sospetta infezione); con stimolazione, distensione/dolore addominale marcato, nausea/vomito, riduzione della diuresi, rapido aumento di peso o dispnea (sospetta OHSS).
Cosa deve contenere il consenso informato
- Descrizione del deposito del seme preparato in cavità uterina
- Informazione su crampi e spotting transitori e infezione molto rara
- Illustrazione del rischio di gravidanza multipla con stimolazione
- Esclusione di occlusione tubarica bilaterale e infezione pelvica acuta
- Coordinamento con il percorso di procreazione medicalmente assistita
- Diritto di revoca e firma documentata
Domande frequenti
L'inseminazione intrauterina è rischiosa?
La procedura in sé è a basso rischio: l'infezione pelvica è molto rara (meno di 1 su 10.000 cicli), e sono possibili crampi uterini, modesto spotting e un'occasionale reazione vaso-vagale al passaggio del catetere.
C'è il rischio di gravidanza gemellare?
Quando la IUI è associata a una stimolazione ovarica, aumenta il rischio di gravidanza multipla, che va illustrato e monitorato nell'ambito del percorso di stimolazione. È un punto importante del consenso informato.
Quando la IUI non è indicata?
In caso di occlusione tubarica bilaterale, infezione pelvica o cervicovaginale acuta in atto e gravi anomalie seminali che indichino direttamente altre tecniche. La valutazione spetta al centro di fertilità.
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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Ginecologia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368 — esercizio della professione medica