Consenso informato · Fisioterapista
Consenso informato per le onde d'urto extracorporee
Le onde d'urto extracorporee (ESWT) trattano tendinopatie e calcificazioni con impulsi acustici ad alta energia. Il consenso informato deve preparare il paziente al dolore durante l'applicazione — soprattutto con le onde focali — e documentare le controindicazioni assolute, a partire dalla gravidanza e dalle neoplasie nella zona.
Quadro normativo in breve
Il fisioterapista è un professionista sanitario il cui profilo è definito dal D.M. 14 settembre 1994, n. 741, iscritto all'Albo presso l'Ordine TSRM-PSTRP ai sensi della Legge 11 gennaio 2018, n. 3; elabora autonomamente il programma riabilitativo sulla base della valutazione funzionale e della diagnosi medica. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati sanitari segue il GDPR (art. 9).
Cos'è: Onde d'urto extracorporee
Le onde d'urto extracorporee (Extracorporeal Shockwave Therapy, ESWT) sono impulsi acustici ad alta pressione applicati sui tessuti per stimolare i processi di guarigione attraverso neovascolarizzazione, rilascio di fattori di crescita e modulazione del dolore. Le indicazioni principali supportate da evidenze sono: tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori (la meta-analisi di Verstraelen et al., 2014, British Journal of Sports Medicine, documenta tassi di riassorbimento delle calcificazioni del 57-87% con onde d'urto focali); fascite plantare cronica resistente (Yin et al., 2014, Clinical Rehabilitation: riduzione del dolore del 60-72%); epicondilite laterale; pseudoartrosi (ritardo di consolidazione delle fratture). Si distinguono onde d'urto focali (ad alta energia, piu' dolorose, efficacia maggiore sulle calcificazioni) e radiali (a pressione minore, meno dolorose, piu' indicate per le tendinopatie).
Rischi documentati
Dolore significativo durante l'applicazione, soprattutto con le onde d'urto focali — viene concordata la soglia di tollerabilita' con il paziente; formazione di ematomi o petecchie nella zona trattata (10-20%); gonfiore e arrossamento post-trattamento; temporaneo peggioramento del dolore nelle 24-48 ore successive (30-40% dei pazienti); in casi eccezionali, rottura tendinea in tendini gravemente degenerati; microfratture da stress in tessuto osseo fragile.
Gravidanza, neoplasie nella zona, epifisi di accrescimento nei minori e terapia anticoagulante ad alte dosi sono controindicazioni assolute: il dolore durante l'applicazione va inoltre concordato con il paziente fissando una soglia di tollerabilità.
Controindicazioni
Controindicazione assoluta: gravidanza; neoplasie nella zona di trattamento; infezioni locali; epifisi di accrescimento nei minori; terapia anticoagulante ad alte dosi (rischio emorragico); trombosi nella zona di trattamento. Controindicazione relativa: patologie della coagulazione, corticosteroidi locali recenti (ultimi 6 mesi — rischio di rottura tendinea), tessuto polmonare nell'area di trattamento (rischio di pneumotorace).
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: comunicare terapie anticoagulanti o antiaggreganti in corso; segnalare infiltrazioni cortisoniche recenti nella zona da trattare; non applicare anestetici locali prima della seduta (il feedback del dolore guida il dosaggio). Dopo: il dolore post-trattamento si risolve generalmente in 48-72 ore; applicare ghiaccio per 10-15 minuti se la zona e' gonfia o dolente; il miglioramento clinico si manifesta nelle 4-12 settimane successive alle sedute. Evitare: assumere antinfiammatori (FANS) nei giorni del trattamento (potrebbero attenuare la risposta rigenerativa); attivita' sportiva intensa sulla struttura trattata per 48 ore. Attenzione: contattare il fisioterapista in caso di ematoma esteso, gonfiore marcato che non si risolve in 72 ore, o peggioramento significativo e persistente del dolore.
Cosa deve contenere il consenso informato
- Descrizione della tecnica (onde d'urto focali o radiali)
- Informazione sul dolore durante l'applicazione e soglia di tollerabilità concordata
- Possibile formazione di ematomi o petecchie (10–20%)
- Esclusione di gravidanza, neoplasie locali e infezioni
- Verifica di terapia anticoagulante e trombosi nella zona
- Sottoscrizione con diritto di revoca
Domande frequenti
Le onde d'urto fanno male?
Possono provocare un dolore significativo durante l'applicazione, soprattutto con le onde d'urto focali: per questo si concorda con il paziente una soglia di tollerabilità. Dopo il trattamento sono possibili ematomi o petecchie (10–20%), gonfiore e arrossamento transitori.
Quando sono controindicate?
In modo assoluto in gravidanza, in presenza di neoplasie nella zona di trattamento, infezioni locali, epifisi di accrescimento nei minori e terapia anticoagulante ad alte dosi per il rischio emorragico, oltre alla trombosi nella regione.
Quante sedute servono e fanno effetto subito?
Il numero di sedute dipende dalla patologia trattata; il beneficio è spesso progressivo. Il consenso aiuta a impostare aspettative realistiche e a documentare l'informazione data al paziente sul percorso.
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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Fisioterapia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.M. 14 settembre 1994, n. 741 — profilo professionale del fisioterapista