Consenso informato · Odontoiatra
Consenso informato per la riabilitazione full-arch e il carico immediato
La riabilitazione full-arch restituisce un'intera arcata con una protesi fissa avvitata su 4-6 impianti (protocolli All-on-4 e All-on-6); nel carico immediato una protesi provvisoria viene avvitata entro 24-72 ore, dando denti fissi in tempi brevi. Il carico immediato richiede una stabilità primaria adeguata: se non c'è, il piano può cambiare in sala verso il carico differito, e il consenso lo prevede. Un punto delicato è la gestione delle aspettative estetiche e fonetiche, terreno frequente di contenzioso.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico-odontoiatrico erogato dall'Odontoiatra iscritto all'Albo degli Odontoiatri (CAO/FNOMCeO). Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 ed è sempre specifico per procedura (Cass. 28985/2019); l'odontoiatra esercita ai sensi della L. 24/2017 (Gelli-Bianco). I dispositivi impiantati sono tracciati con codice UDI (D.M. Salute 11/5/2023); lo sbiancamento con perossido 0,1–6% è riservato all'odontoiatra e vietato sotto i 18 anni (Reg. CE 1223/2009).
Cos'è: Riabilitazione full-arch e carico immediato su impianti
Riabilitazione di un'intera arcata edentula (o da rendere edentula) con una protesi fissa avvitata sostenuta da un numero definito di impianti (tipicamente 4-6, protocolli All-on-4 e All-on-6). Nel carico immediato una protesi provvisoria fissa viene avvitata sugli impianti entro 24-72 ore dall'intervento, restituendo denti fissi in tempi brevi; la protesi definitiva si realizza dopo l'osteointegrazione (alcuni mesi). Il carico immediato richiede una stabilita' primaria adeguata degli impianti, valutata dal torque di inserimento e/o dall'analisi di frequenza di risonanza. Beneficio: denti fissi in tempi molto brevi (spesso in giornata) per il paziente edentulo o prossimo all'edentulia, con protesi provvisoria immediata. Quando la stabilita' primaria e' adeguata la sopravvivenza e' elevata; in studi randomizzati carico immediato e carico precoce hanno sopravvivenza simile, senza differenza statisticamente significativa (Darriba 2023; Markovic 2024). Gli impianti con torque piu' basso, se splintati o solidarizzati a impianti stabili, non mostrano tassi di sopravvivenza ridotti (Darriba 2023). Se la stabilita' primaria non e' sufficiente, il carico immediato puo' essere rinunciato in favore del carico differito durante l'intervento stesso: il piano puo' cambiare in sala e il consenso lo prevede. La protesi full-arch e' un dispositivo su misura (dichiarazione di conformita' del laboratorio); gli impianti sono dispositivi impiantabili soggetti a tracciabilita' UDI (15 anni) e a implant card, con lotto/UDI registrato nel fascicolo (riga di conformita' e passaporto). La sopravvivenza degli impianti e' elevata ma non garantita al 100%: nessuna promessa di risultato estetico.
Rischi documentati
Fallimento di uno o piu' impianti (precoce o tardivo): in una riabilitazione full-arch il fallimento di un impianto puo' compromettere l'intera protesi provvisoria e richiedere un reintervento. Complicanze protesiche: frattura del provvisorio (spesso in resina), allentamento o frattura delle viti, frattura della struttura, usura, necessita' di riparazioni e rifacimenti. Complicanze estetiche e fonetiche: modifiche del profilo del sorriso, del supporto labiale e della pronuncia, con un periodo di adattamento necessario; e' terreno di contenzioso e le aspettative vanno gestite in anticipo. Si sommano tutte le complicanze chirurgiche dell'implantologia (lesione del nervo alveolare inferiore in mandibola, interessamento del seno in mascellare, infezione, perimplantite, MRONJ nei pazienti a rischio). La protesi full-arch richiede tecniche di igiene dedicate e manutenzione professionale periodica obbligatoria. Il provvisorio non e' la protesi definitiva: estetica, fonetica e comfort si affinano con il definitivo e con il tempo di adattamento.
Il fallimento di un solo impianto può compromettere l'intera protesi provvisoria e richiedere un reintervento. Quando la stabilità primaria è adeguata la sopravvivenza è elevata e sovrapponibile a quella del carico precoce, senza differenza statisticamente significativa; il provvisorio, però, non è la protesi definitiva, e richiede un periodo di adattamento.
Controindicazioni
Le stesse dell'implantologia, con enfasi su quanto segue. MRONJ (osteonecrosi delle ossa mascellari da farmaci) - antiriassorbitivi e antiangiogenetici stratificati: assunzione per via ORALE per osteoporosi = controindicazione relativa (rischio MRONJ minore/uguale a 0,05%, con consenso rafforzato per rischio di ONJ non definibile - AAOMS 2022; Schwech 2023); antiriassorbitivi ENDOVENOSI per indicazione oncologica, denosumab ad alte dosi o antiangiogenetici in atto = controindicazione all'intervento elettivo (rischio MRONJ inferiore al 5%, molto maggiore a livello di paziente dopo un'estrazione - AAOMS 2022). Nessuna sospensione autonoma del farmaco (drug holiday): va concordata solo con il medico prescrittore (SICMF-SIPMO 2.0). Il rischio non decade con la sospensione del farmaco. Osso insufficiente o stabilita' primaria non ottenibile: controindicazione specifica al carico immediato (puo' restare indicato il carico differito). Bruxismo severo o parafunzioni: rischio di complicanze protesiche e di sovraccarico, con cautela e protezione occlusale. Fumo, diabete non controllato, parodontite non trattata, igiene insufficiente, radioterapia dei mascellari. Riabilitazione dell'adulto edentulo: nei minori non e' indicata.
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: pianificazione digitale e CBCT (con giustificazione ai sensi del D.Lgs. 101/2020), anamnesi farmacologica, valutazione occlusale e delle parafunzioni, definizione realistica dell'estetica e della fonetica attese, consenso alla possibile conversione a carico differito. Dopo: dieta morbida rigorosa nel periodo di osteointegrazione (non caricare gli impianti con cibi duri), igiene dedicata, niente fumo, controlli ravvicinati, manutenzione periodica. Segnalare mobilita' del provvisorio, dolore, gonfiore, allentamento delle viti. Nei minori la procedura non e' indicata (riabilitazione dell'adulto edentulo).
Cosa deve contenere il consenso informato
- Descrizione dei protocolli su 4-6 impianti e del carico immediato con protesi provvisoria avvitata
- Requisito della stabilità primaria adeguata per il carico immediato (torque, analisi di frequenza di risonanza)
- Consenso alla possibile conversione a carico differito durante l'intervento
- Gestione realistica delle aspettative estetiche e fonetiche, con periodo di adattamento
- Avviso su complicanze protesiche (frattura del provvisorio, allentamento o frattura delle viti)
- Manutenzione professionale periodica obbligatoria e igiene dedicata; dieta morbida in osteointegrazione
- Somma delle complicanze chirurgiche implantari; codice UDI degli impianti nel fascicolo (implant card)
Scarica il fac-simile del consenso informato per Odontoiatra
Modello base + guida alla sezione specifica: per odontoiatra il consenso deve essere specifico per procedura. Ricevilo gratis via email.
Lascia i tuoi dati e ricevi il fac-simile, oppure prova ConsensoSicuro gratis per 7 giorni
Domande frequenti
Il carico immediato è sicuro come quello differito?
Quando la stabilità primaria degli impianti è adeguata, sì: in studi randomizzati il carico immediato e quello precoce mostrano una sopravvivenza simile, senza differenza statisticamente significativa, e gli impianti con torque più basso, se solidarizzati a impianti stabili, non hanno una sopravvivenza ridotta. Se però la stabilità non è sufficiente, si preferisce il carico differito: il piano può cambiare durante l'intervento.
Cosa succede se un impianto fallisce?
In una riabilitazione full-arch il fallimento anche di un solo impianto può compromettere l'intera protesi provvisoria e rendere necessario un reintervento. A questo si sommano le complicanze protesiche, come la frattura del provvisorio in resina, l'allentamento o la frattura delle viti e della struttura, che richiedono riparazioni. Per questo la manutenzione professionale periodica e un'igiene dedicata sono obbligatorie.
Il provvisorio è già la protesi definitiva?
No, ed è importante capirlo. Il provvisorio dà denti fissi in tempi brevi, spesso in giornata, ma estetica, fonetica e comfort si affinano con la protesi definitiva e con il tempo di adattamento. Modifiche del profilo del sorriso, del supporto labiale e della pronuncia sono attese e richiedono un periodo di adattamento: gestire queste aspettative in anticipo evita malintesi.
Il bruxismo è un problema per la full-arch?
Sì. Il bruxismo severo e le parafunzioni aumentano il rischio di complicanze protesiche e di sovraccarico, per cui vanno gestiti con cautela e con una protezione occlusale. Valgono inoltre tutte le controindicazioni implantari: fumo, diabete non controllato, parodontite non trattata, igiene insufficiente, radioterapia dei mascellari e la terapia con antiriassorbitivi da valutare per il rischio di osteonecrosi.
Genera il consenso in digitale
Con ConsensoSicuro il consenso per riabilitazione full-arch e carico immediato su impianti è già pronto nella libreria odontoiatra: invio via WhatsApp/SMS, firma con il dito e verifica OTP, archivio cifrato AES-256 con hash di integrità. Prova gratuita 7 giorni senza carta di credito.
Approfondisci
- Consenso informato per corone e ponti (protesi fissa)
- Consenso informato per le faccette estetiche (veneers)
- Guida completa: consenso informato per Odontoiatra
Tutti i consensi informati per trattamento
Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) — responsabilità sanitaria · Reg. CE 1223/2009 — prodotti cosmetici (sbiancamento, perossido di idrogeno)