Consenso informato · Terapista Occupazionale

Consenso informato per la riabilitazione nelle paralisi cerebrali infantili

La terapia occupazionale nelle paralisi cerebrali infantili lavora sullo sviluppo della massima autonomia possibile del bambino a casa, a scuola e nel gioco: competenze motorie fini, training delle ADL adattato all'età, tecnologie assistive, adattamento dell'ambiente e splint per il posizionamento funzionale della mano. La revisione Cochrane di Hoare (2019) documenta l'efficacia degli interventi bimanuali di tipo task-oriented nella PCI unilaterale. Trattandosi di un minore, il consenso è firmato da entrambi i genitori (art. 316 c.c.).

Quadro normativo in breve

Il terapista occupazionale è un professionista sanitario il cui profilo è definito dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 136, iscritto all'Albo presso l'Ordine TSRM-PSTRP ai sensi della L. 3/2018; si occupa di prevenzione, trattamento e riabilitazione di persone con disabilità motorie, cognitive, psichiche e sensoriali usando le attività della vita quotidiana come strumento terapeutico. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e i dati seguono il GDPR (art. 9).

Cos'è: Riabilitazione nelle paralisi cerebrali infantili

La terapia occupazionale nelle paralisi cerebrali infantili (PCI) e' finalizzata allo sviluppo della massima autonomia possibile del bambino nelle attivita' quotidiane, nella scuola e nel gioco. L'intervento comprende: sviluppo delle competenze motorie fini (presa, manipolazione, coordinazione bimanuale), training delle ADL adattate all'eta' (alimentazione, vestizione, igiene), prescrizione e addestramento all'uso di ausili e tecnologie assistive, adattamento dell'ambiente scolastico e domestico, confezionamento di splint per il posizionamento funzionale della mano. La revisione Cochrane di Hoare et al. (2019) documenta l'efficacia degli interventi bimanual di tipo task-oriented nella PCI unilaterale. Il consenso e' prestato da entrambi i genitori (art. 316 c.c.).

Rischi documentati

Affaticamento del bambino durante le attivita'; possibile frustrazione per la difficolta' dei compiti; dolore in caso di mobilizzazione in presenza di contratture o deformita'; irritazione cutanea da splint.

Il programma va calibrato sullo stato ortopedico del bambino: in presenza di contratture o deformità la mobilizzazione può causare dolore, e uno splint può irritare la cute — segnali, come gli arrossamenti, da riferire subito al terapista.

Controindicazioni

Adattare il programma allo stato ortopedico (contratture, deformita', esiti di chirurgia); coordinamento con il neuropsichiatra infantile e il fisiatra per il progetto riabilitativo globale.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: portare la documentazione neuropsichiatrica e ortopedica; comunicare quali attivita' il bambino riesce a svolgere e quali no; segnalare terapie concomitanti (fisioterapia, logopedia). Dopo: integrare le strategie apprese nella routine quotidiana del bambino; eseguire le attivita' domiciliari concordate con regolarita'. Evitare: sostituirsi al bambino nelle attivita' che puo' tentare da solo. Attenzione: contattare il terapista in caso di arrossamento cutaneo da splint, rifiuto persistente delle attivita' o peggioramento funzionale.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

Qual è l'obiettivo della terapia occupazionale nella paralisi cerebrale?

Sviluppare la massima autonomia possibile del bambino nelle attività quotidiane, a scuola e nel gioco. L'intervento cura le competenze motorie fini — presa, manipolazione, coordinazione bimanuale — il training delle ADL adattate all'età, l'uso di ausili e tecnologie assistive, l'adattamento dell'ambiente scolastico e domestico e il confezionamento di splint per il posizionamento funzionale della mano.

Quali rischi comporta il trattamento?

Sono contenuti: affaticamento del bambino durante le attività, possibile frustrazione per la difficoltà dei compiti, dolore in caso di mobilizzazione in presenza di contratture o deformità e irritazione cutanea da splint. Il programma è adattato allo stato ortopedico ed è coordinato con il neuropsichiatra infantile e il fisiatra nell'ambito del progetto riabilitativo globale del bambino.

Come collabora la famiglia?

La famiglia integra nella routine quotidiana le strategie apprese ed esegue con regolarità le attività domiciliari concordate. È importante non sostituirsi al bambino nelle attività che può tentare da solo, così da favorirne l'autonomia. Ai genitori si chiede anche di segnalare arrossamenti da splint, rifiuto persistente delle attività o un peggioramento funzionale.

Serve la firma di entrambi i genitori: la piattaforma la gestisce?

Sì. Con ConsensoSicuro la riabilitazione nelle paralisi cerebrali infantili è già nella libreria di terapia occupazionale, e la piattaforma supporta la firma di entrambi i genitori prevista per i minori. I genitori sottoscrivono dal telefono con il dito e conferma OTP; il documento viene conservato cifrato con marca temporale, pronto in ogni momento.

Genera il consenso in digitale

Con ConsensoSicuro il consenso per riabilitazione nelle paralisi cerebrali infantili è già pronto nella libreria terapista occupazionale: invio via WhatsApp/SMS, firma con il dito e verifica OTP, archivio cifrato AES-256 con hash di integrità. Prova gratuita 7 giorni senza carta di credito.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Terapia occupazionale (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.M. 17 gennaio 1997, n. 136 — profilo professionale del terapista occupazionale · Hoare B.J. et al., Cochrane Database Syst Rev (2019) — interventi bimanuali nella paralisi cerebrale