Consenso informato · Ginecologo
Consenso informato per l'inserimento dello IUD al rame (spirale)
Lo IUD al rame (spirale) è un contraccettivo intrauterino non ormonale inserito in ambulatorio. Il consenso informato deve illustrare i rischi tipici dell'inserimento — dolore, espulsione, rara perforazione — e documentare le controindicazioni assolute, codificate dai criteri WHO MEC.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico erogato dal Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), nell'ambito della diagnosi, prevenzione e cura delle patologie dell'apparato genitale femminile, della salute riproduttiva e della gravidanza. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati sanitari segue il GDPR (art. 9).
Cos'è: Inserimento IUD al rame (spirale)
Lo IUD al rame è un piccolo dispositivo intrauterino in plastica con filamento di rame, inserito in ambulatorio attraverso il canale cervicale fino alla cavità uterina, dopo visita ed eventuale ecografia. Agisce con effetto spermicida/spermistatico del rame (non ormonale) e resta in sede, a seconda del modello, 5-10 anni; utilizzabile anche come contraccezione d'emergenza entro 5 giorni. La rimozione ripristina rapidamente la fertilità.
Rischi documentati
Dolore/crampi e occasionale reazione vaso-vagale all'inserimento (transitori). Espulsione: circa 2-10% nel primo anno (cumulativo ~10% a 3 anni), più frequente nei primi mesi, nelle adolescenti e nulligravide (ACOG 2017). Perforazione uterina: rara, circa 1,1 per 1000 inserzioni, con rischio aumentato in allattamento (~3,7/1000) e nel postpartum recente (entro 36 settimane) (EURAS-IUD; APEX-IUD). Infezione/PID: rischio concentrato nelle prime 3 settimane (rischio assoluto basso, ~1,6/1000 anni-donna), maggiore con infezione cervicale non diagnosticata. Gravidanza con dispositivo in sede o ectopica rara; se la gravidanza è intrauterina con IUD in sede aumentano aborto spontaneo, aborto settico e parto pretermine (a fili visibili è raccomandata la rimozione precoce). Alterazioni del ciclo: tipicamente aumento di flusso, durata e crampi, più marcato nei primi mesi.
Espulsione nel 2-10% il primo anno (più frequente nei primi mesi); perforazione uterina rara. Gravidanza, sepsi puerperale, PID o cervicite purulenta e infezioni attive sono controindicazioni assolute (WHO MEC categoria 4).
Controindicazioni
Controindicazioni assolute (WHO MEC categoria 4): gravidanza; sepsi puerperale; post-aborto settico; PID o cervicite purulenta/infezione da clamidia o gonorrea in atto; sanguinamento vaginale non spiegato prima della valutazione; cancro della cervice in attesa di trattamento o cancro dell'endometrio (per l'inserimento); malattia trofoblastica maligna; distorsione della cavità uterina; allergia al rame/malattia di Wilson. Controindicazioni relative (categoria 3): inserimento tra 48 ore e 4 settimane dal parto; rischio molto elevato di IST; AIDS non stabilizzato.
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: escludere una gravidanza; valutare il rischio di IST ed eseguire screening se indicato; eventuale FANS prima della procedura; informare di allergie, patologie e terapie. Dopo: attesi crampi e spotting nei primi giorni-settimane; controllo della corretta sede (visita/ecografia) come indicato; verifica periodica dei fili. Segnali d'allarme (contattare subito il medico/PS): febbre, brividi, dolore pelvico intenso o crescente, perdite maleodoranti, dolore/sanguinamento ai rapporti, sanguinamento abbondante anomalo, ritardo mestruale con dolore (possibile gravidanza ectopica), mancata percezione dei fili o percezione della parte rigida del dispositivo (sospetta espulsione/dislocazione).
Cosa deve contenere il consenso informato
- Descrizione del dispositivo non ormonale e della durata
- Informazione su dolore/crampi all'inserimento e possibile reazione vaso-vagale
- Rischio di espulsione (2-10% il primo anno) e rara perforazione
- Esclusione di gravidanza, sepsi puerperale e infezioni attive (WHO MEC 4)
- Indicazione sui controlli dei fili e sul follow-up
- Diritto di revoca e firma documentata
Domande frequenti
L'inserimento della spirale è doloroso?
Sono comuni dolore o crampi e, occasionalmente, una reazione vaso-vagale all'inserimento, in genere transitori. La procedura è ambulatoriale e di breve durata.
La spirale può spostarsi o uscire?
L'espulsione si verifica nel 2-10% dei casi nel primo anno (più frequente nei primi mesi, nelle adolescenti e dopo il parto), per un cumulativo di circa il 10% a 3 anni; la perforazione uterina è invece rara. Per questo sono utili i controlli periodici dei fili.
Chi non può usare lo IUD al rame?
Tra le controindicazioni assolute (WHO MEC categoria 4): gravidanza, sepsi puerperale, post-aborto settico, PID o cervicite purulenta e infezione da clamidia o gonorrea in atto. Vanno escluse prima dell'inserimento.
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Contenuti verificati al 2026-06-13. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Ginecologia (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368 — esercizio della professione medica