Consenso informato · Odontoiatra

Consenso informato per il trattamento ortodontico

L'ortodonzia corregge le malocclusioni spostando i denti attraverso l'osso con forze leggere e continue: è un processo biologico che richiede tempo e un percorso pluri-seduta, con apparecchio fisso, allineatori trasparenti o ortodonzia intercettiva pediatrica. È un'obbligazione di mezzi: il risultato dipende dalla biologia individuale, dalla collaborazione e dalla contenzione, e non può essere promesso come definitivo e stabile per sempre. Nel minore serve la doppia firma di entrambi i genitori.

Quadro normativo in breve

La prestazione è un atto medico-odontoiatrico erogato dall'Odontoiatra iscritto all'Albo degli Odontoiatri (CAO/FNOMCeO). Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 ed è sempre specifico per procedura (Cass. 28985/2019); l'odontoiatra esercita ai sensi della L. 24/2017 (Gelli-Bianco). I dispositivi impiantati sono tracciati con codice UDI (D.M. Salute 11/5/2023); lo sbiancamento con perossido 0,1–6% è riservato all'odontoiatra e vietato sotto i 18 anni (Reg. CE 1223/2009).

Cos'è: Trattamento ortodontico (apparecchio fisso, allineatori, ortodonzia intercettiva)

L'ortodonzia corregge le malocclusioni (affollamento, diastemi, morso profondo, aperto o crociato, protrusioni) spostando i denti attraverso l'osso mediante forze leggere e continue; e' un processo biologico di rimodellamento che richiede tempo. E' un percorso pluri-seduta, non un singolo atto, e comprende tre modalita'. (A) Apparecchio fisso multibracket: attacchi cementati sui denti e arco metallico, forze applicate 24 ore su 24, con controlli periodici di attivazione; indicato per la generalita' delle malocclusioni, anche complesse. (B) Allineatori trasparenti: mascherine rimovibili sostituite ogni 1-2 settimane, che spostano i denti in modo sequenziale; il risultato dipende in modo critico dalla collaborazione del paziente, che deve indossarli 20-22 ore al giorno togliendoli solo per mangiare e per l'igiene, ed e' spesso necessaria una fase di rifinitura con nuove impronte. L'allineatore non e' equivalente al fisso su tutti i movimenti (rotazioni, estrusioni, grandi correzioni verticali sono piu' difficili) e non e' privo di rischio radicolare o di macchie da demineralizzazione. (C) Ortodonzia intercettiva pediatrica (circa 6-10 anni, in dentizione mista): espansore palatale, trazioni, correzione di abitudini viziate; e' un percorso lungo e impegnativo che, come tutta l'ortodonzia nel minore, richiede la doppia firma di entrambi i genitori. L'ortodonzia e' un'obbligazione di mezzi: il risultato dipende dalla biologia individuale, dalla collaborazione e dalla contenzione, e non puo' essere promesso come definitivo e stabile per sempre.

Rischi documentati

Riassorbimento radicolare: ogni movimento comporta un certo grado di riassorbimento apicale della radice, nella maggioranza dei casi lieve e senza conseguenze cliniche; il riassorbimento severo (oltre 4 mm o oltre un terzo della lunghezza della radice) e' riportato in letteratura attorno all'1-5% dei denti trattati (Weltman et al., 2010), piu' probabile con forze pesanti e trattamenti prolungati, e puo' ridurre in modo permanente la lunghezza radicolare; il piano puo' essere modificato o sospeso se il monitoraggio radiografico lo evidenzia. Anche gli allineatori inducono riassorbimento apicale, in genere comparabile al fisso e non azzerato. Decalcificazioni e macchie bianche (white spot lesions) da placca attorno agli attacchi con igiene inadeguata: sono il rischio piu' frequente dell'ortodonzia fissa, con incidenza di nuove lesioni del 45,8% e prevalenza complessiva del 68,4% (Sundararaj et al., 2015); sono potenzialmente permanenti (cicatrice dello smalto) e solo in parte prevenibili con igiene meticolosa, fluoro e controllo della dieta. Recidiva: dopo la rimozione dell'apparecchio i denti tendono a tornare verso la posizione originaria; la contenzione (filo incollato dietro i denti o mascherina notturna) e' parte integrante e necessaria del trattamento e puo' dover essere mantenuta a tempo indefinito o permanente, e la sua interruzione puo' comportare il ritorno dell'affollamento senza responsabilita' dell'operatore. Altri rischi: allungamento dei tempi o risultato compromesso in caso di scarsa collaborazione (elastici, allineatori, igiene, appuntamenti); rara perdita di vitalita' della polpa (necrosi) con necessita' di devitalizzazione, soprattutto su denti gia' traumatizzati o otturati; dolore e fastidio dopo le attivazioni; lesioni delle mucose da attacchi e archi o irritazioni dai bordi degli allineatori; problemi parodontali (gengivite, recessioni) se l'igiene e' inadeguata; distacco di attacchi. Non e' dimostrato che l'ortodonzia causi ne' curi in modo prevedibile i disturbi dell'articolazione temporomandibolare.

Due rischi vanno spiegati bene: il riassorbimento radicolare severo, riportato nell'1-5% dei denti trattati, che può ridurre in modo permanente la lunghezza della radice; e le macchie bianche (white spot) da placca attorno agli attacchi con igiene inadeguata, con incidenza del 45,8% e prevalenza del 68,4%, potenzialmente permanenti.

Controindicazioni

Parodontite attiva non controllata: il movimento su un parodonto infiammato accelera la perdita di attacco, per cui e' necessaria la bonifica parodontale prima. Igiene orale inadeguata persistente: controindicazione relativa forte per l'apparecchio fisso (rischio di macchie bianche) e condizione di procedibilita'. Radici corte, pregresso riassorbimento o denti traumatizzati: cautela, forze leggere e monitoraggio radiografico. Aspettative irrealistiche o malocclusione scheletrica grave che richiede chirurgia ortognatica: il caso va inquadrato e, se necessario, inviato allo specialista, senza promettere un risultato ottenibile con la sola ortodonzia.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Durante il trattamento: mantenere un'igiene orale meticolosa con l'uso del fluoro e il controllo della dieta per prevenire le macchie bianche e i problemi gengivali; indossare gli allineatori 20-22 ore al giorno e usare gli elastici come indicato, perche' il risultato dipende dalla collaborazione; rispettare gli appuntamenti di controllo. Al termine: indossare la contenzione secondo le indicazioni, anche a tempo indefinito, per contrastare la recidiva, ed effettuare i controlli della contenzione. Segnalare dolore persistente, distacco di attacchi, lesioni delle mucose o mobilita' anomala dei denti. Nei minori (apparecchio fisso, allineatori e ortodonzia intercettiva) e' richiesta la doppia firma di entrambi i genitori, valorizzando la volonta' del minore in relazione all'eta' e alla maturita'.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

L'apparecchio può accorciare le radici dei denti?

Ogni movimento ortodontico comporta un certo grado di riassorbimento apicale della radice, nella maggior parte dei casi lieve e senza conseguenze cliniche. Il riassorbimento severo, oltre 4 mm o oltre un terzo della lunghezza della radice, è riportato nell'1-5% dei denti trattati, più probabile con forze pesanti e trattamenti prolungati, e può ridurre in modo permanente la radice. Il piano si modifica o sospende se il monitoraggio radiografico lo evidenzia.

Cosa sono le macchie bianche da apparecchio?

Sono decalcificazioni dello smalto (white spot lesions) che si formano per accumulo di placca attorno agli attacchi quando l'igiene è inadeguata. Sono il rischio più frequente dell'ortodonzia fissa, con incidenza di nuove lesioni del 45,8% e prevalenza complessiva del 68,4%, e sono potenzialmente permanenti. Si prevengono solo in parte con igiene meticolosa, fluoro e controllo della dieta durante tutto il trattamento.

Dopo l'apparecchio i denti tornano storti?

Dopo la rimozione i denti tendono a tornare verso la posizione originaria: è la recidiva. Per questo la contenzione — un filo incollato dietro i denti o una mascherina notturna — è parte integrante e necessaria del trattamento e può dover essere mantenuta a tempo indefinito. La sua interruzione può comportare il ritorno dell'affollamento senza responsabilità dell'operatore.

Gli allineatori trasparenti sono uguali all'apparecchio fisso?

Non del tutto. Gli allineatori vanno indossati 20-22 ore al giorno e il risultato dipende in modo critico dalla collaborazione; rotazioni, estrusioni e grandi correzioni verticali sono più difficili rispetto al fisso, e spesso serve una fase di rifinitura. Non sono privi di rischio radicolare né di macchie da demineralizzazione. La scelta della tecnica dipende dal tipo di malocclusione.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) — responsabilità sanitaria · Reg. CE 1223/2009 — prodotti cosmetici (sbiancamento, perossido di idrogeno) · Weltman et al. 2010 — riassorbimento radicolare in ortodonzia