Consenso informato · Odontoiatra
Consenso informato per il filler di acido ialuronico
Il filler di acido ialuronico è un dispositivo iniettabile per il riempimento di rughe, il ripristino dei volumi e la definizione del profilo; è biodegradabile e, in caso di complicanza, dissolvibile con ialuronidasi. È un atto medico. L'art. 15-ter del D.L. 34/2023 (L. 56/2023) consente all'odontoiatra la medicina estetica non invasiva o mininvasiva del viso, con esclusione della chirurgia estetica e delle zone extra-facciali; è un ambito normativo recente, con perimetro ancora dibattuto tra le società scientifiche.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico-odontoiatrico erogato dall'Odontoiatra iscritto all'Albo degli Odontoiatri (CAO/FNOMCeO). Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 ed è sempre specifico per procedura (Cass. 28985/2019); l'odontoiatra esercita ai sensi della L. 24/2017 (Gelli-Bianco). I dispositivi impiantati sono tracciati con codice UDI (D.M. Salute 11/5/2023); lo sbiancamento con perossido 0,1–6% è riservato all'odontoiatra e vietato sotto i 18 anni (Reg. CE 1223/2009).
Cos'è: Filler di acido ialuronico per labbra e viso
Il filler di acido ialuronico e' un dispositivo medico iniettabile di acido ialuronico reticolato, usato per il riempimento di rughe e pieghe, il ripristino dei volumi (zigomi, mento, labbra) e la definizione del profilo. E' biodegradabile e, in caso di complicanza, dissolvibile con ialuronidasi, caratteristica di sicurezza che lo distingue dai filler permanenti. E' un atto medico. Sul piano normativo, l'art. 15-ter del D.L. 34/2023 convertito nella L. 26 maggio 2023 n. 56, che modifica l'art. 2 della L. 409/1985, consente all'odontoiatra le attivita' di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, medio e inferiore del viso, con esclusione della chirurgia estetica e delle zone extra-facciali; si tratta di un ambito normativo recente, con un perimetro ancora dibattuto tra le societa' scientifiche, e l'atto e' eseguito dall'odontoiatra nei limiti delle proprie competenze. Il naso e' la zona del viso a piu' alto rischio per le complicanze vascolari.
Rischi documentati
Effetti collaterali comuni (piu' del 5%): eritema, gonfiore e dolore nel sito di iniezione (30-50%), ecchimosi (15-30%), asimmetria lieve correggibile con ritocco (5-10%), noduli palpabili (2-5%). Effetti collaterali non comuni (1-5%): effetto Tyndall, cioe' colorazione bluastra della pelle per iniezione troppo superficiale (1-3%), irregolarita' di superficie, migrazione del prodotto, riattivazione dell'herpes labiale nei pazienti con anamnesi positiva (2-5%), infezione nel sito. Complicanze rare ma gravi (meno dell'1%): occlusione vascolare, la complicanza piu' temuta, per iniezione accidentale in un vaso o compressione di un'arteria, che puo' causare ischemia e necrosi cutanea (stimata nello 0,01-0,1% dei trattamenti) e, nelle zone ad alto rischio (glabella, naso, pieghe nasolabiali), occlusione dell'arteria retinica con cecita' parziale o totale (Beleznay et al., 2015, JAMA Dermatology; Chatrath et al., 2019), con rischio stimato tra 1:10.000 e 1:100.000. E' un'emergenza medica che richiede trattamento immediato con ialuronidasi. Il naso e' la sede a piu' alto rischio di cecita' iatrogena da filler (circa il 25% dei casi pubblicati di cecita' da filler, Beleznay 2015) e l'occlusione dell'arteria retinica e' un'emergenza tempo-dipendente, con una finestra di circa 60-90 minuti per tentare di preservare la vista. Granuloma da corpo estraneo (meno dell'1%, anche a distanza di mesi) e biofilm o infezione tardiva (meno dello 0,5%).
La complicanza rara ma più temuta è l'occlusione vascolare (stimata nello 0,01-0,1% dei trattamenti), che può causare ischemia e necrosi cutanea e, nelle zone ad alto rischio, occlusione dell'arteria retinica con cecità (rischio tra 1:10.000 e 1:100.000). Il naso è la sede a più alto rischio di cecità iatrogena; è un'emergenza tempo-dipendente da trattare con ialuronidasi.
Controindicazioni
Controindicazione assoluta: allergia all'acido ialuronico o alla lidocaina; infezione attiva nella zona da trattare (herpes, acne cistica); malattie autoimmuni in fase attiva; gravidanza e allattamento; presenza di filler permanenti nella stessa area. Controindicazione relativa: terapia anticoagulante (maggior rischio di ecchimosi), tendenza alla formazione di cicatrici cheloidi, aspettative non realistiche o dismorfofobia (da valutare). Non indicato in eta' pediatrica: nella pratica il trattamento riguarda i maggiorenni.
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: sospendere aspirina, FANS, omega-3 e vitamina E 7-10 giorni prima (previa autorizzazione del medico prescrittore) per ridurre le ecchimosi; profilassi antivirale se anamnesi di herpes nell'area periorale; comunicare precedenti trattamenti con filler. Dopo: applicare ghiaccio a intervalli, non massaggiare la zona salvo diversa indicazione; il gonfiore e' massimo nelle prime 48-72 ore e si risolve in 7-14 giorni. Per lo specifico ambito odontoiatrico, evitare trattamenti dentali invasivi per circa 2 settimane, per il rischio di batteriemia con infezione del filler. Contattare IMMEDIATAMENTE il medico in caso di dolore intenso e improvviso, sbiancamento o colorazione bluastra della pelle o qualsiasi alterazione della vista, che rappresenta un'emergenza oculistica tempo-dipendente.
Cosa deve contenere il consenso informato
- Inquadramento nel perimetro normativo (L. 56/2023): viso, medicina estetica non invasiva/mininvasiva, esclusione delle zone extra-facciali
- Descrizione dei rischi per fascia di frequenza (comuni, non comuni, rari ma gravi)
- Rischio di occlusione vascolare e di cecità, in particolare al naso, come emergenza tempo-dipendente
- Disponibilità e ruolo della ialuronidasi come antidoto in caso di complicanza vascolare
- Verifica di allergie (acido ialuronico, lidocaina), infezioni attive, malattie autoimmuni, gravidanza
- Profilassi antivirale se anamnesi di herpes periorale e sospensione concordata di antiaggreganti/anticoagulanti
- Segni di allarme da riferire subito: dolore intenso improvviso, sbiancamento o colore bluastro, qualsiasi alterazione della vista
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Domande frequenti
L'odontoiatra può eseguire i filler?
Sì, entro un perimetro definito e recente. L'art. 15-ter del D.L. 34/2023, convertito nella L. 56/2023, consente all'odontoiatra le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, medio e inferiore del viso, con esclusione della chirurgia estetica e delle zone extra-facciali. È un ambito normativo ancora dibattuto tra le società scientifiche, e l'atto va eseguito nei limiti delle proprie competenze.
Qual è il rischio più grave del filler?
L'occlusione vascolare, rara ma temibile: per iniezione accidentale in un vaso o compressione di un'arteria può causare ischemia e necrosi cutanea, stimata nello 0,01-0,1% dei trattamenti, e nelle zone ad alto rischio l'occlusione dell'arteria retinica con cecità parziale o totale, con rischio tra 1:10.000 e 1:100.000. Il naso è la sede a più alto rischio di cecità iatrogena da filler.
Cosa fare se compaiono dolore o alterazioni della vista?
Sono segni di emergenza e vanno riferiti immediatamente. Un dolore intenso e improvviso, uno sbiancamento o una colorazione bluastra della pelle, o qualsiasi alterazione della vista, indicano una possibile complicanza vascolare: l'occlusione dell'arteria retinica è tempo-dipendente, con una finestra di circa 60-90 minuti per tentare di preservare la vista. Il filler di acido ialuronico è dissolvibile con ialuronidasi, che va usata subito.
Ci sono precauzioni prima e dopo il trattamento?
Prima, su autorizzazione del medico prescrittore, si sospendono aspirina, FANS, omega-3 e vitamina E 7-10 giorni prima per ridurre le ecchimosi, con profilassi antivirale se c'è anamnesi di herpes periorale. Dopo, ghiaccio a intervalli e niente massaggi salvo indicazione; il gonfiore è massimo nelle prime 48-72 ore. Nell'ambito odontoiatrico è bene evitare trattamenti dentali invasivi per circa due settimane, per il rischio di infezione del filler.
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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) — responsabilità sanitaria · Reg. CE 1223/2009 — prodotti cosmetici (sbiancamento, perossido di idrogeno) · Art. 15-ter D.L. 34/2023 conv. L. 56/2023 — medicina estetica dell'odontoiatra · Beleznay et al. 2015, JAMA Dermatology — cecità da filler