Consenso informato · Odontoiatra
Consenso informato per la TAC dentale a fascio conico (CBCT)
La CBCT produce immagini tridimensionali dei mascellari a dose inferiore rispetto alla TC medica, ed è indicata per la pianificazione implantare, i denti inclusi, la patologia endodontica complessa e le cisti. Non è un esame di routine: si esegue caso per caso, quando la radiologia bidimensionale è insufficiente, con un campo di vista limitato alla regione di interesse. Il consenso richiama la giustificazione rafforzata e chiarisce che la tridimensionalità migliora la pianificazione ma non azzera i rischi dell'intervento.
Quadro normativo in breve
La prestazione è un atto medico-odontoiatrico erogato dall'Odontoiatra iscritto all'Albo degli Odontoiatri (CAO/FNOMCeO). Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 ed è sempre specifico per procedura (Cass. 28985/2019); l'odontoiatra esercita ai sensi della L. 24/2017 (Gelli-Bianco). I dispositivi impiantati sono tracciati con codice UDI (D.M. Salute 11/5/2023); lo sbiancamento con perossido 0,1–6% è riservato all'odontoiatra e vietato sotto i 18 anni (Reg. CE 1223/2009).
Cos'è: TAC dentale a fascio conico (Cone Beam / CBCT)
Tomografia volumetrica a fascio conico che produce immagini tridimensionali dei mascellari a dose inferiore rispetto alla TC medica. Indicazioni tipiche: pianificazione implantare, valutazione dei denti inclusi e del loro rapporto con il canale mandibolare, patologia endodontica complessa, cisti e lesioni ossee, articolazioni temporo-mandibolari. Non e' un esame di routine: si esegue caso per caso quando la radiologia bidimensionale e' insufficiente, con campo di vista (FOV) limitato alla regione di interesse (principi SEDENTEXCT/EC RP 172). Il riferimento normativo italiano sono le Raccomandazioni del Ministero della Salute (G.U. n. 124 del 29/5/2010), che pongono i requisiti di contestualita', integrazione e non differibilita' e citano espressamente il consenso informato; si applica inoltre il D.Lgs. 101/2020 (giustificazione art. 157, ottimizzazione art. 158, gravidanza art. 166).
Rischi documentati
Dose efficace piu' alta della radiologia bidimensionale, con un intervallo ampio secondo apparecchio, FOV e protocollo: indicativamente da circa 54 microSv per un piccolo FOV a circa 303 microSv per un grande FOV maxillo-facciale (Pauwels 2014). Per confronto, una panoramica ha dose efficace di circa 14-24 microSv (Ludlow): la CBCT eroga quindi una dose da alcune volte fino a oltre 10 volte superiore alla panoramica, salvo i FOV piu' piccoli; la riduzione del FOV, soprattutto in altezza, e' la leva principale per ridurre la dose. Rischio stocastico teorico proporzionale alla dose, che motiva una giustificazione rafforzata rispetto alla radiologia bidimensionale. L'imaging migliora la pianificazione anatomica ma NON elimina i rischi dell'intervento chirurgico: ad esempio, nell'estrazione dei terzi molari la CBCT non ha ridotto la parestesia temporanea del nervo rispetto alla panoramica (Del Lhano et al. 2020); il consenso non deve promettere che la tridimensionalita' renda l'intervento privo di rischi. Gravidanza: differire l'elettivo, con giustificazione stringente (art. 166 D.Lgs. 101/2020).
La dose efficace è più alta della radiologia 2D, indicativamente da circa 54 microSv (piccolo FOV) a circa 303 microSv (grande FOV maxillo-facciale), da alcune volte fino a oltre dieci volte una panoramica. Ridurre il campo di vista, soprattutto in altezza, è la leva principale per abbassare la dose.
Controindicazioni
Non esistono controindicazioni assolute quando l'esame e' giustificato e non differibile. La regola e': CBCT solo se la radiologia bidimensionale non risponde al quesito clinico, con FOV minimo. Gravidanza: differire l'elettivo. L'uso come esame di routine o di screening e' da escludere perche' non giustificato.
Cosa fare prima e dopo il trattamento
Prima: verificare che non esistano immagini pregresse adeguate; segnalare una gravidanza. Dopo: nessuna precauzione particolare. Nei minori la giustificazione e' rafforzata (organi piu' radiosensibili e lunga aspettativa di vita, quindi rischio stocastico relativamente maggiore) e la doppia firma e' rilevante quando la CBCT e' parte di un percorso di cura: e' richiesta la firma dell'esercente/degli esercenti la responsabilita' genitoriale e, nei casi rilevanti, la decisione informata di entrambi i genitori.
Cosa deve contenere il consenso informato
- Motivazione per cui la radiologia bidimensionale non risponde al quesito clinico
- Verifica dell'assenza di immagini pregresse adeguate da riutilizzare
- Campo di vista (FOV) minimo, limitato alla regione da studiare
- Chiarimento che l'imaging migliora la pianificazione ma non elimina i rischi chirurgici
- Segnalazione di gravidanza (differimento dell'esame elettivo)
- Giustificazione rafforzata nei minori (organi più radiosensibili, lunga aspettativa di vita)
- Sottoscrizione del paziente e, nei casi rilevanti del minore, decisione informata di entrambi i genitori
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Domande frequenti
Quanta più radiazione comporta una CBCT rispetto a una panoramica?
La dose dipende dall'apparecchio, dal protocollo e soprattutto dal campo di vista: indicativamente va da circa 54 microSv per un piccolo FOV a circa 303 microSv per un grande FOV maxillo-facciale, mentre una panoramica si ferma a 14-24 microSv. La CBCT eroga quindi da alcune volte fino a oltre dieci volte la dose di una panoramica, salvo i campi di vista più piccoli.
La TAC 3D rende l'intervento privo di rischi?
No, ed è scorretto promuoverlo così. L'imaging tridimensionale migliora la lettura dell'anatomia, ma la letteratura non dimostra che riduca le complicanze: nell'estrazione dei terzi molari, per esempio, la CBCT non ha ridotto la parestesia temporanea del nervo rispetto alla panoramica. Il consenso non deve far credere che la tridimensionalità azzeri i rischi della chirurgia.
Quando è davvero indicata la CBCT?
Solo quando la radiologia bidimensionale non è sufficiente per rispondere al quesito clinico e con il campo di vista minimo necessario. L'uso come esame di routine o di screening è da escludere perché non giustificato. In gravidanza l'esame elettivo si differisce, con giustificazione ancora più stringente ai sensi del D.Lgs. 101/2020.
Il consenso alla CBCT può essere raccolto in digitale?
Sì. Con ConsensoSicuro la scheda della CBCT è nella libreria odontoiatrica con dosi, indicazioni e il richiamo alla giustificazione. Il paziente la sottoscrive con firma elettronica e verifica OTP, e il modulo — che documenta la motivazione dell'esame e l'assenza di immagini pregresse riutilizzabili — resta archiviato cifrato con marca temporale.
Genera il consenso in digitale
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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) — responsabilità sanitaria · Reg. CE 1223/2009 — prodotti cosmetici (sbiancamento, perossido di idrogeno) · Raccomandazioni Ministero della Salute sulla CBCT (G.U. n. 124 del 29/5/2010)