Consenso informato · Psichiatra

Consenso, diritti e garanzie nel Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è il ricovero psichiatrico coercitivo disciplinato dalla Legge 180/1978 (Legge Basaglia), confluita negli artt. 33-35 della L. 833/1978: rappresenta l'eccezione, tassativamente regolata, al principio del consenso. Può essere disposto solo in presenza di tre presupposti cumulativi e con una procedura di garanzia che coinvolge due medici, il Sindaco e il Giudice Tutelare. Anche in questo contesto restano fermi gli obblighi di informazione e la tutela dei diritti del paziente.

Quadro normativo in breve

Lo psichiatra è un medico-chirurgo specialista in Psichiatria, iscritto all'Albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e vincolato dal Codice di Deontologia Medica; la prescrizione di psicofarmaci è atto medico riservato. Diagnosi secondo DSM-5-TR e ICD-11. Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 e il trattamento dei dati segue il GDPR (art. 9).

Cos'è: Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)

Il TSO psichiatrico è disciplinato dalla L. 180/1978 (Legge Basaglia), confluita negli artt. 33-35 della L. 833/1978. Presupposti cumulativi: (1) alterazioni psichiche che richiedono urgenti interventi terapeutici; (2) rifiuto del trattamento; (3) impossibilità di adottare tempestive e idonee misure extraospedaliere. La proposta è formulata da un medico e convalidata da un secondo medico della struttura pubblica; l'ordinanza è emessa dal Sindaco entro 48 ore e notificata al Giudice Tutelare entro 48 ore, che convalida entro ulteriori 48 ore. Durata iniziale 7 giorni, prorogabile con motivazione. Eseguito esclusivamente in SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) ospedaliero. Corte Costituzionale (sentt. 74/1968, 139/1990) e Cassazione tutelano dignità e diritti civili. Il paziente mantiene diritto di comunicare, proporre ricorso al Tribunale, ricevere informazione (art. 33 c. 2). Linee guida SIP-SOPSI 2015 e Conferenza Stato-Regioni 2009 regolano le buone pratiche.

Rischi documentati

Rischi clinici da contenzione fisica/farmacologica: eventi cardiorespiratori 0,5-2%, morte improvvisa per contenzione meccanica prolungata (casi isolati ma con alert ministeriale — Raccomandazioni Ministero Salute 8/2007 e 14/2013). Trombosi venosa profonda in contenzione >24h fino al 3,5% (Ishida 2014). Lesioni da sedazione rapida (neurolettici ad alte dosi): ipotensione 5-10%, distonie acute 2-5%, sindrome neurolettica maligna <0,5%. Impatto psicologico traumatico (PTSD post-ricovero coercitivo) 25-47% a 12 mesi (Frueh 2005). Stigmatizzazione, ricadute sul percorso terapeutico volontario successivo. Auto/eterolesività durante contenimento 1-3%. Monitoraggio parametri vitali continuo obbligatorio durante contenzione.

Il TSO è ammesso solo quando coesistono tre condizioni: alterazioni psichiche che richiedono interventi urgenti, rifiuto del trattamento e impossibilità di adottare misure extraospedaliere. Non può mai essere disposto per finalità di ordine pubblico o di controllo sociale, ma solo a tutela della salute del paziente.

Controindicazioni

Non controindicazioni cliniche in senso stretto, ma limiti normativi: il TSO non può essere disposto per scopi diversi dalla tutela della salute del paziente, né come misura punitiva, di ordine pubblico o di controllo sociale (L. 180/78 art. 1). Inammissibile in assenza dei tre presupposti cumulativi. In gravidanza ammissibile con massima cautela farmacologica: evitare valproato (teratogeno — EMA 2018), preferire aloperidolo/olanzapina a dosi minime efficaci, monitoraggio ostetrico integrato. Interazioni critiche: benzodiazepine + oppioidi (depressione respiratoria), antipsicotici + QT-prolunganti (torsione di punta), litio + FANS/ACE-inibitori. Evitare politerapia antipsicotica ingiustificata.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Pre-TSO: tentativo documentato di ottenere consenso volontario e di attivare alternative territoriali (CSM, domiciliare). Informazione al paziente, per quanto possibile, su motivi e modalità del ricovero (art. 33 c. 2). Notifica immediata a familiari/amministratore di sostegno. Accesso garantito al SPDC con valutazione medica d'ingresso, esami ematochimici, ECG, eventuale TC encefalo se primo episodio o red flags neurologici. Durante: rivalutazione clinica giornaliera, uso minimo e temporaneo di contenzione con registrazione su apposito registro (obbligatorio DM 2009), monitoraggio parametri vitali ogni 15-30 minuti durante contenzione meccanica. Garantire diritti: comunicazione, corrispondenza, visita legale. Post-TSO: revoca appena cessati i presupposti con comunicazione al Sindaco e Giudice Tutelare; programmazione trattamento volontario territoriale (CSM), psicoeducazione, coinvolgimento familiari, piano di crisi condiviso. Consegna lettera di dimissione dettagliata.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

Il TSO annulla il diritto al consenso informato?

Il TSO è l'unica eccezione, prevista dalla legge, al principio per cui nessun trattamento può avvenire senza consenso. Non annulla però ogni diritto: la normativa impone di tentare comunque di ottenere l'adesione del paziente, di informarlo per quanto possibile su motivi e modalità del ricovero e di garantirgli il diritto di comunicare e di proporre ricorso. È una misura sanitaria, non punitiva.

Quando può essere disposto un TSO?

Solo quando coesistono tre presupposti: alterazioni psichiche che richiedono interventi terapeutici urgenti, rifiuto del trattamento da parte della persona e impossibilità di adottare in tempo misure extraospedaliere idonee. Mancando anche uno solo di questi elementi, il TSO è illegittimo. Non può mai essere usato per motivi di ordine pubblico o come strumento di controllo sociale.

Chi decide e con quali garanzie?

La proposta è formulata da un medico e convalidata da un secondo medico della struttura pubblica; l'ordinanza è emessa dal Sindaco e notificata entro 48 ore al Giudice Tutelare, che la convalida. La durata iniziale è di sette giorni, prorogabile solo con motivazione. Il ricovero avviene in Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, con rivalutazione clinica quotidiana.

Come è regolata la contenzione durante il TSO?

La contenzione deve essere una misura estrema, minima e temporanea, registrata su apposito registro e accompagnata dal monitoraggio continuo dei parametri vitali, per i rischi clinici che comporta. Le raccomandazioni ministeriali ne richiedono un uso limitato e documentato. Cessati i presupposti, il TSO va revocato e si programma la prosecuzione volontaria delle cure sul territorio.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro — Psichiatria (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Codice di Deontologia Medica — FNOMCeO · Legge 180/1978 (Legge Basaglia) — artt. 33-35 L. 833/1978