Consenso informato · Odontoiatra

Consenso informato per le radiografie dentali

Le radiografie endorali e la panoramica sono la diagnostica per immagini di base dell'odontoiatria, eseguite come attività radiodiagnostica complementare all'atto clinico (D.Lgs. 101/2020). La dose efficace è molto contenuta, ma ogni esame è soggetto ai principi di giustificazione e ottimizzazione: si esegue solo se il beneficio diagnostico supera il rischio, con la dose più bassa ragionevolmente ottenibile. Il consenso comunica questo bilanciamento in modo trasparente.

Quadro normativo in breve

La prestazione è un atto medico-odontoiatrico erogato dall'Odontoiatra iscritto all'Albo degli Odontoiatri (CAO/FNOMCeO). Il consenso informato è acquisito ai sensi della Legge 219/2017 ed è sempre specifico per procedura (Cass. 28985/2019); l'odontoiatra esercita ai sensi della L. 24/2017 (Gelli-Bianco). I dispositivi impiantati sono tracciati con codice UDI (D.M. Salute 11/5/2023); lo sbiancamento con perossido 0,1–6% è riservato all'odontoiatra e vietato sotto i 18 anni (Reg. CE 1223/2009).

Cos'è: Radiografie dei denti (endorali e panoramica)

Esami radiologici di base della diagnostica odontoiatrica, eseguiti dall'odontoiatra come attivita' radiodiagnostica complementare all'esercizio clinico (D.Lgs. 101/2020, art. 159 comma 13: sul proprio paziente, contestualmente all'atto clinico, senza esami per terzi e senza referto radiologico autonomo). Endorali (periapicali e bite-wing): studio del singolo dente o di un gruppo di denti, carie interprossimali, lesioni periapicali. Ortopantomografia (panoramica) e teleradiografia (cefalometria ortodontica): visione d'insieme delle arcate, dei seni e delle articolazioni temporo-mandibolari. Ogni esame e' soggetto ai principi di giustificazione (D.Lgs. 101/2020, art. 157) e di ottimizzazione (art. 158): si esegue solo se il beneficio diagnostico supera il rischio, con la dose piu' bassa ragionevolmente ottenibile.

Rischi documentati

Dose efficace molto contenuta (valori di riferimento Ludlow, calcolo ICRP 2007): circa 5,0 microSv per 4 bite-wing posteriori con collimazione rettangolare; circa 34,9 microSv per uno status radiografico completo (full-mouth); circa 14-24 microSv per una panoramica digitale; una singola endorale digitale ha dose tipicamente compresa tra circa 1 e 8 microSv secondo sensore, collimazione e kV. Come termine di paragone, si tratta di dosi molto inferiori a quelle di una TC medica, dell'ordine di grandezza della radiazione naturale di fondo di pochi giorni; la collimazione rettangolare e il sensore digitale riducono ulteriormente la dose. Rischio stocastico: l'esposizione a radiazioni ionizzanti comporta un rischio oncogeno teorico, non quantificabile a livello individuale a queste dosi, che cresce con la dose cumulativa; per questo vige l'obbligo di giustificazione. Gravidanza: il rischio fetale e' essenzialmente trascurabile perche' il feto e' fuori dal campo (dose fetale stimata da radiografia dentale circa 0,009-6,9 microGy senza schermatura, molto al di sotto della soglia di effetti deterministici di circa 100 mGy); le linee guida europee non pongono controindicazioni alla radiografia dentale in gravidanza se clinicamente giustificata, ma resta prassi prudenziale differire l'imaging elettivo o non urgente.

Le dosi sono molto basse: circa 5 microSv per quattro bite-wing con collimazione rettangolare, circa 34,9 microSv per uno status completo, 14-24 microSv per una panoramica digitale. Sono paragonabili alla radiazione naturale di fondo di pochi giorni; il rischio oncogeno teorico non è quantificabile a queste dosi, da cui l'obbligo di giustificazione.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni assolute quando l'esame e' giustificato. La regola cardine e' la giustificazione ex D.Lgs. 101/2020: nessun esame di routine senza indicazione clinica e nessuna ripetizione se sono gia' disponibili immagini recenti adeguate. Gravidanza: non e' una controindicazione, ma indicazione a differire l'elettivo e a limitarsi all'indispensabile. Sulla schermatura (grembiule piombato e collare tiroideo) attenersi alle indicazioni dell'esperto di radioprotezione e alle prassi locali: le raccomandazioni internazionali (ADA 2024) discutono la riduzione della schermatura con apparecchi digitali e collimazione limitata, ma in Italia le linee guida ministeriali per l'eta' evolutiva (2018) raccomandano ancora il collare tiroideo pediatrico; il presente consenso non prescrive l'abolizione della schermatura e richiama i principi di giustificazione e ottimizzazione.

Cosa fare prima e dopo il trattamento

Prima: segnalare una gravidanza sospetta o accertata; rimuovere gli oggetti metallici dall'area. Dopo: nessuna precauzione particolare. Nei minori la dose e' ridotta e la giustificazione rafforzata (linee guida ministeriali sull'uso appropriato in eta' pediatrica); per la singola endorale la doppia firma non e' centrale, ma diventa rilevante se l'imaging fa parte di un percorso di maggiore interesse; e' comunque richiesta la firma dell'esercente/degli esercenti la responsabilita' genitoriale.

Cosa deve contenere il consenso informato

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Domande frequenti

Quanta radiazione ricevo con una radiografia dentale?

Una singola endorale digitale eroga tipicamente tra circa 1 e 8 microSv, quattro bite-wing con collimazione rettangolare circa 5 microSv, una panoramica digitale 14-24 microSv. Sono dosi molto inferiori a quelle di una TC medica e dell'ordine di grandezza della radiazione naturale di fondo di pochi giorni. Il sensore digitale e la collimazione limitata riducono ulteriormente l'esposizione.

Posso fare una radiografia dentale in gravidanza?

La gravidanza non è una controindicazione: il feto è fuori dal campo e la dose fetale stimata è del tutto trascurabile, molto al di sotto delle soglie di effetti deterministici. Le linee guida europee non pongono divieti alla radiografia dentale in gravidanza se clinicamente giustificata, ma resta prassi prudenziale differire l'imaging elettivo o non urgente.

Perché mi chiedono un consenso per una semplice lastrina?

Perché l'esposizione a radiazioni ionizzanti, per quanto minima, è soggetta al principio di giustificazione previsto dal D.Lgs. 101/2020: nessun esame senza indicazione clinica e nessuna ripetizione se sono già disponibili immagini recenti adeguate. Il consenso documenta che l'esame è motivato e ottimizzato, cioè eseguito con la dose più bassa ragionevolmente possibile.

I bambini possono fare le radiografie ai denti?

Sì, quando l'esame è giustificato: nei minori la dose è ulteriormente ridotta e la giustificazione è rafforzata secondo le linee guida ministeriali sull'uso appropriato in età pediatrica. Per la singola endorale la doppia firma non è centrale, ma diventa rilevante quando l'imaging fa parte di un percorso di cura più esteso; è comunque richiesta la firma genitoriale.

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Contenuti verificati al 2026-08-04. Fonti: Libreria consensi ConsensoSicuro (contenuti clinici validati) · Legge 22 dicembre 2017, n. 219 — consenso informato · Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) — responsabilità sanitaria · Reg. CE 1223/2009 — prodotti cosmetici (sbiancamento, perossido di idrogeno) · D.Lgs. 101/2020 — radioprotezione, giustificazione (art. 157) e ottimizzazione (art. 158)